PAOLO GUIDOTTI
Cronaca

La frana che ha fatto riemergere una discarica di 50 anni fa, corsa per limitare il disastro

Palazzuolo sul Senio, le plastiche hanno già raggiunto il torrente Rovigo. Una ditta sta impedendo che arrivino a valle. Verrà posta una rete per intercettare i materiali, al lavoro anche volontari

La frana che ha fatto riemergere una discarica di 50 anni fa, corsa per limitare il disastro

Palazzuolo sul Senio, 20 marzo 2025 – Palazzuolo sul Senio la discarica non ce l’aveva. Ora se ne è ritrovata una, a sorpresa, vecchia di cinquant’anni. Collocata dentro a una delle proprie oasi naturalistiche di maggior pregio, la valle del torrente Rovigo. Parte dei resti della discarica sono finiti, a causa di una frana, nell’alveo del corso d’acqua, un disastro ambientale.

Il sindaco Marco Bottino si è mosso su più fronti. "Dopo 36 ore - nota soddisfatto - dalla scoperta della discarica, abbiamo messo al lavoro una ditta specializzata che sta continuando ad operare per impedire ai rifiuti di scivolare a valle. Tra oggi e domani sarà posta a Casetta di Tiara una rete per intercettare i materiali, soprattutto plastiche, ed evitare che arrivino nel Santerno. Anche tra i Comuni vicini in Romagna c’è preoccupazione. Ieri mi ha chiamato il sindaco di Castel del Rio".

Palazzuolo sul Senio, discarica di 50 anni fa "scoperta" dalla frana
Palazzuolo sul Senio, discarica di 50 anni fa "scoperta" dalla frana

Bottino ha fatto un’altra cosa: avere informazioni su quello che era successo. E ha fatto scartabellare negli archivi comunali. E’ stato dunque appurato che nel 1971 vi fu un accordo tra Comune di Palazzuolo e ASNU del Comune di Firenze. La città era in emergenza, non sapeva dove collocare la nettezza e chiese uno spazio a Palazzuolo. In cambio di un po’ di soldi – 4 milioni e mezzo di lire -, di un autocompattatore e di due mezzi più piccoli. Sapevano le Guardie Forestali, sapeva l’istituto di Igiene.

Lo scarico durò pochi giorni, forse perché si trovarono soluzioni o perché pesarono le proteste dei cittadini e dei Comuni dell’Imolese. "Quello che per noi oggi è proibito, allora era una cosa abituale. Si faceva così lo smaltimento rifiuti - commenta Bottino - Qualche passo in avanti oggi lo abbiamo pur fatto". Il sindaco di Palazzuolo ha anche una buona notizia: "Ho sentito Arpat sulla qualità dell’acqua del Rovigo. I monitoraggi effettuati anche in passato certificano che il fiume era in buone condizioni ecosistemiche nonostante la discarica".

Ora associazioni e volontari sono pronti a scendere per la pulizia: "Hera – ricorda Bottino - collocherà due cassoni dove poter gettare i materiali raccolti. Benvenuti i volontari, con una raccomandazione, quella di non andare in ciabattine e mani nude. E in condizioni meteo avverse come sono previste nel fine settimana, nessuno si azzardi ad andare lungo il fiume".