PallantiMentre a Washington i collaboratori di Trump stanno perdendo la testa dietro gli ordini esecutivi, le purghe dei traditori e gli annunci strampalati del presidente - l’ultimo riguarda la striscia di Gaza che dovrebbe essere abbandonata dai palestinesi ospitati nel resto del mondo - Sergio Mattarella fa da controcanto all’inquilino della Casa Bianca. In occasione del conseguimento della laurea honoris causa alla facoltà di legge e scienze politiche di Marsiglia il capo dello Stato italiano ha ammonito tutti coloro che, con superficialità, credono di fare il bene della propria nazione attaccando l’Onu, l’Oms e la Corte penale internazionale dell’Aia. Mattarella ha giustamente ricordato che tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, l’Italia, la Germania e poi il Giappone, attaccarono negli anni Trenta, la Società della Nazioni e qualsiasi altro organismo sopranazionale che, da sempre, i regimi totalitari hanno considerato di ostacolo ai loro progetti.
L’atteggiamento dei tedeschi, degli italiani e dei giapponesi portò alla catastrofe della Seconda guerra mondiale, frutto di un esasperato imperialismo nazionalista, che ora riecheggia sotto forme diverse, nei gruppi dirigenti degli Stati Uniti, della Russia e della Cina. Mattarella ha detto all’Europa, che è il momento di alzarsi in piedi e di diventare una forte realtà politica e militare, per impedire che alcuni Paesi del Vecchio continente si accontentino di diventare <un gioioso vassallo> di queste potenze, e in particolare per quanto riguarda l’Italia, degli Stati Uniti.
L’Europa unita è l’unica garanzia contro le sconcertanti proposte di Trump, dei suoi oligarchi tecnologici, e per la pace nel mondo. Il presidente italiano ha fatto un grande discorso a Marsiglia, che passerà alla storia.