Nell’attesa dell’udienza al Consiglio di Stato, prevista per domani, sui ricorsi presentati da Italia Nostra e Cai, e dal Comune di San Godenzo, la coalizione Tess (Transizione energetica senza speculazione) rivolge proprio al Consiglio di Stato un appello per sospendere i lavori del Progetto eolico Monte Giogo di Villore nei Comuni di Vicchio, Dicomano e San Godenzo (quest’ultimo per le opere accessorie); e alla Regione Toscana la richiesta di riconoscere l’area come zona da tutelare e proteggere secondo la Strategia nazionale per la Biodiversità. Nel testo si ricorda che proprio la Regione sta per approvare la legge sulle aree idonee a impianti industriali eolici e fotovoltaici, e che l’assessora all’ambiente Monia Monni ha definito il progetto un modello virtuoso da esportare su tutto l’Appennino. "Riteniamo tale affermazione - spiegano - discutibile e pericolosa", ricordando che le sette torri eoliche di 170 metri, si collocheranno vicino ai confini del Parco Nazionale Foreste Casentinesi e sul confine dell’Area Natura 2000 della Zsc Muraglione Cascata dell’Acquacheta. Una zona, si legge, "areale stabile dell’aquila reale veleggiatrice" e ad alta concentrazione di biodiversità con numerose specie protette; ricordando che "il torrente del Solstretto è il principale alimentatore dell’acquedotto pubblico del Comune di Vicchio, che rischierebbe alterazioni per quantità e qualità". Sottolineano poi il "consumo di suolo per lunghi tratti di viabilità dove esiste solo faggeta", e gli "interventi di sbancamento della montagna anche in area soggetta a frana attiva e a fragilità idrogeologica". "Villore - scrivono poi - è una Comunità dove sono presenti 10 aziende agricole, più di 40 i produttori privati che vedono tra Villore e Corella oltre 300 ettari coltivati a rischio degrado".
CronacaEolico, l’appello di Tess per sospendere i lavori. Domani è attesa l’udienza al Consiglio di Stato