REDAZIONE FIRENZE

Esami facili alla Link Le accuse del pm

Chieste condanne da 2 anni e 4 mesi a 4 anni, in abbreviato, per sette poliziotti accusati di falso nell’ambito dell’inchiesta sui presunti esami “facili“, agevolati, all’ateneo privato Link Campus University di Roma a cui, in virtù di una convenzione sindacale, si erano iscritti molti agenti della questura di Firenze.

Per gli altri 62 indagati, che non hanno chiesto riti alternativi, il pm Christine Von Borries ha chiesto il rinvio a giudizio. Tra questi anche l’ex ministro Vincenzo Scotti, presidente della Link all’epoca dei fatti contestati, vertici amministrativi dell’ente, docenti, ricercatori, numerosi studenti tra cui molti poliziotti, e il segretario generale del sindacato di polizia Siulp Felice Romano. I reati contestati nell’inchiesta, a vario titolo, sono quelli di falsità materiale e ideologica e, per i vertici dell’ateneo, di associazione a delinquere. Le presunte irregolarità riguarderebbero il corso di laurea triennale in Scienze della politica e delle relazioni internazionali e quello magistrale in Studi strategici e scienze diplomatiche, in relazione agli anni accademici 2016-2017 e 2017-2018. Secondo l’accusa, gli studenti non avrebbero mai frequentato e agli esami sarebbe stato consentito copiare.