MANUELA PLASTINA
MANUELA PLASTINA
Cronaca

Giunta in crisi, assessore revocato. “Ora serve un nuovo equilibrio”

Il sindaco Pianigiani ritira le deleghe a Gabbrielli, scatenando tensioni con il Psi. La frattura politica si acuisce in consiglio comunale.

Fabio Gabbrielli, revocata la nomina

Fabio Gabbrielli, revocata la nomina

Fabio Gabbrielli non è più assessore. Dopo dieci mesi, il sindaco Valerio Pianigiani ha firmato il decreto di ritiro delle deleghe a frazioni, sport, polizia municipale, sicurezza, mobilità. Per ora il primo cittadino le riprende sotto la propria egida, in attesa di capire se la frattura col Psi, di cui Gabbrielli è esponente, potrà essere ricucita. Una frattura già nell’aria, ma esplosa quando il capogruppo Psi Umberto Ciucchi ha fatto decadere il numero legale in prima commissione nel votare una variazione di bilancio finalizzata, tra le altre spese, al possibile affidamento a un’agenzia esterna della comunicazione istituzionale.

"Gabbrielli è stato la vittima dell’impudenza del Psi per aver rivendicato la propria autonomia di pensiero" ha detto Ciucchi in consiglio comunale ribadendo la stima del partito per il suo assessore. "Il vero problema è che non siamo stati coinvolti in questi mesi in strategie politiche e processi amministrativi per il bene comune".

Ha ricordato quando, al passaggio del consigliere Sarri dal Pd ai socialisti, il sindaco commentò "non sono ricattabile". "Un’affermazione grave: pensava chiedessimo un secondo assessore – dice Ciucchi -. Ma ci siamo comportati con serietà e lealtà senza pretese".

Il Pd invoca "una fase di confronto aperto e costruttivo di coalizione" per "un nuovo equilibrio". Pianigiani stesso aveva chiesto al Psi "di individuare e proporre candidati di assoluta fiducia" come nuovo assessore "affinché si colmi la mancanza di comunicazione che ha rallentato il dialogo interno alla famiglia socialista sulle scelte della giunta".

In consiglio comunale ha ribadito: "Non è una questione personale con Gabbrielli: ha operato con integrità e lealtà". Alla votazione dell’atto di bilancio, anche in consiglio comunale, così come già avvenuto in commissione, i consiglieri di opposizione e i due del Psi hanno lasciato l’aula, facendo cadere il numero legale. La seduta è stata sospesa.