STEFANO BROGIONI
Cronaca

Famiglia sterminata dal monossido. La bimba affidata al fratellastro

FIRENZE La piccola di casa Racheli scampata al monossido di carbonio che ha sterminato la sua famiglia - il padre, la...

FIRENZE

La piccola di casa Racheli scampata al monossido di carbonio che ha sterminato la sua famiglia - il padre, la madre, il fratello maggiore - lo scorso 19 dicembre nella bella villa di via San Felice a Ema, sarà affidata al suo fratellastro di 23 anni.

Del provvedimento, provvisorio, emanato dal tribunale dei minori, ne ha dato notizia il Corriere Fiorentino.

Comincia così una nuova vita per la bambina, che nel frattempo, dopo essere stata dimessa dal Meyer che l’ha curata nella fase più acuta dell’avvelenamento, ha lasciato anche una struttura di riabilitazione che la stava seguendo. Il fratellastro a cui è stata affidata ha 23 anni, è il figlio nata da una precedente relazione di Margarida Alcione, la mamma della bimba morto assieme al compagno Matteo Racheli e al figlio di lui, Elio.

Intanto, non si sono ancora conclusi gli accertamenti. La procura vuole infatti capire cosa abbia scatenato l’invasione del monossido nella villa.

Se le revisioni, spuntate fuori nelle perquisizioni da parte della squadra mobile, siano state effettuate correttamente o se addirittura l’intero impianto, rifatto attorno al 2019 assieme alla ristrutturazione generale dell’immobile, sia stato fatto a regola d’arte. Un altro aspetto che dovrà essere chiarito è la compresenza della caldaia e di una stufa a pallet. La sera della strage, entrambi gli impianti erano in funzione. La caldaia è posizionata all’interno dell’appartamento, e non fuori, proprio nel locale dove la famiglia, la sera di mercoledì 18 dicembre, si è sentita male. Nel primo pomeriggio del giorno successivo, dopo l’allarme lanciato dall’ex moglie di Racheli, Margarida è stata trovata stesa a terra vicino alla caldaia mentre Matteo e i suoi due figli erano invece sul divano, probabilmente intenti a guardare la televisione.