
Il disegno della classe I E
Per cercare di fermare il triste fenomeno dei femminicidi, innanzitutto è necessario saper riconoscere i comportamenti che sono sintomi delle ’relazioni tossiche’ come: 1) uso di tattiche manipolatorie; 2) comportamenti passivo-aggressivi; 3) un’eccessiva gelosia; 4) litigi frequenti; 5) critiche continue. Sono state attivate varie iniziative già a partire dal 1981, quando fu deciso, durante il primo incontro femminista latinoamericano svoltosi a Bogotà, in Colombia, di celebrare il 25 novembre come la giornata internazionale per la violenza contro le donne. Il giorno scelto è quello in cui sono state assassinate tre donne, tre sorelle divenute il simbolo mondiale della lotta contro la violenza alle donne. La Canadian Women’s Foundation ha ideato un segnale di comunicazione silenzioso per le donne vittime di violenza, che permetta loro di chiedere aiuto. Il segnale può essere fatto molto velocemente, inoltre, assomigliando a un semplice saluto con la mano è difficile da individuare. Il gesto consiste nel piegare verso il palmo della mano il pollice, tenendo le altro quattro dita in alto, per poi chiuderle a pugno coprendo il pollice. Altre azioni a supporto delle donne che subiscono violenza sono l’istituzione del numero antiviolenza il 1522, i centri antiviolenza (CAV), le panchine rosse, e di recente l’obbligo di portare il braccialetto elettronico per le persone denunciate per violenza. La speranza è che si possa fermare quello che ormai è divenuto nel mondo un vero e prorpio genocidio delle donne.