ROSSELLA CONTE
Cronaca

Luce!: "Sesso, religione, razza. Non abbiamo paura di dire no alla discriminazione"

I giovani in prima linea. Tanti studenti e professori per una lezione dal vivo. A Palazzo Vecchio anche mamme con le carrozzine e nonni stanchi di scontrarsi con i pregiudizi

Tanti giovani all'evento (foto Marco Mori/ New Press Photo)

Tanti giovani all'evento (foto Marco Mori/ New Press Photo)

Firenze, 27 novembre 2022 - Nel Salone dei Cinquecento c’è tutta Firenze per il secondo anniversario di Luce!. La mamma con la carrozzina, i nonni con troppi anni sulle spalle per continuare a doversi scontrare con i soliti pregiudizi, gli studenti stanchi delle etichette e dei luoghi comuni, i rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del volontariato. Tutti in fila per accendere una Luce! nuova sul mondo delle disuguaglianze, dei diritti umani, della sessualità, della condizione femminile.

"E’ giusto parlare di questi temi, noi siamo venuti con le classi terze, quarte e quinte perché crediamo sia importante sensibilizzare i nostri ragazzi" spiegano Cristina Badon, Lisa Fratini e Beatrice Mazzanti dell’Istituto superiore Morante Ginori Conti. Tanti gli studenti che hanno partecipato al secondo compleanno del canale digitale del Gruppo. Nella ’casa’ dei fiorentini, a Palazzo Vecchio, ci sono i ragazzi dell’Istituto superiore Sassetti Peruzzi e gli studenti dell’Educandato Santissima Annunziata. I loro sguardi così attenti e sensibili sono la vera Luce di una società fluida come non mai.

"Noi abbiamo inserito nei nostri programmi percorsi multidisciplinari. I temi che affronteremo in questa giornata non vanno studiati e basta ma vanno sperimentati e vissuti" sottolineano il dirigente scolastico del Sassetti Peruzzi Osvaldo Di Cuffa e l’insegnate Satiana Stammegna. Tra le prime file c’è Firenze in rosa onlus, un’associazione che cerca di promuovere, rafforzare e diffondere la prevenzione, l’auto-diagnosi e la cura del tumore. Alessandro Piccardi è una delle anime della onlus: "Bisogna accendere sempre di più i riflettori sulla diversità e sui temi dei diritti umani". Non è mancato Andrea Mucci, il giovanissimo autore della campagna Molla lo scivolo che in breve è esplosa sui social, entrata nelle scuole e raggiunto giornali, tv e istituzioni. Una campagna che vuole richiamare l’attenzione di cittadini e istituzioni sull’importanza di abbattere le barriere.

"Oltre a quelle architettoniche già presenti in abbondanza, ci sono infatti altre barriere create dall’inciviltà dei cittadini: dalle macchine parcheggiate sui marciapiedi alle biciclette legate male. L’accessibilità riguarda tutti noi" dice Mucci. Non sono mancati all’appuntamento nemmeno gli studenti universitari. In cerca di un posto nel Salone di Palazzo Vecchio ci sono per esempio Elena Gherardini, studentessa di Scienze Politiche e Chiara Bernocchi di Biologia. "Sono temi quelli trattati a cui siamo molto sensibili, ecco perché volute venire qui", raccontano. Non mancano rappresentanti di Nosotras che si batte per i diritti femminili e contro ogni forma di violenza, del Polimoda e dello Ied e naturalmente anche di Arcigay Firenze.

Simone Procopio e Teresa Caligiuli sono arrivati da Pistoia: "In questi anni sono stati fatti passi in avanti per quanto riguarda i diritti delle donne e più in generale i diritti umani ma la strada da fare è ancora lunga". "Non bisogna avere paura di dire no a discriminazioni radicate, come quelle che si fondano su razza, sesso, età, religione" non usa mezzi termini il giovane medico Silvia Conti. E per dirla come Patrizia Baldi, una lettrice dalle prime ore di Luce! "il nostro futuro sarà migliore se remeremo tutti dalla stessa parte".

Un caleidoscopio di voci, idee unite tute da un unico filo conduttore. Federica Cautiero e Davide Mesiano non sono voluti mancare all’appuntamento "perché sono argomenti che ci interessano". Una realtà in continua trasformazione è quella dipinta dagli ospiti che si sono alternati sul palco e che è stata condivisa anche da Francesca Marchionni in compagnia di Alessandro Migliorini, Carlotta Menchini ed Elisa Billi: "E’ giusto accendere una Luce sempre più forte su donne, lavoro e diversità" sono d’accordo i quattro.