FABRIZIO MORVIDUCCI
Cronaca

Focolaio Covid nella Rsa degli artisti a Scandicci: 6 morti

Quindici ospiti su quindici contagiati. Positività anche tra gli operatori: per sostituirli è entrato in azione il gruppo Girot di Torregalli

Scandicci, 18 novembre 2020 - Operatori e ospiti tutti contagiati, sei anziani deceduti. E’ il tributo in dolore e sofferenza che sta pagando la casa di riposo degli spettacoli viaggianti di via del Vingone a Scandicci. Una struttura unica nel suo genere, che purtroppo non è rimasta immune al coronavirus. I primi contagi risalgono all’inizio della scorsa settimana, ma il Covid si è propagato rapidamente: 15 ospiti su 15 positivi, sei vittime, operatori e personale di gestione ugualmente contagiati. L’azienda sanitaria ha mobilitato il Girot di Torregalli (gruppo di intervento rapido ospedale territorio); con l’attivazione, è stato necessario anche reperire personale per affiancaresostituire gli ammalati. Attualmente 1 degente è stato ricoverato, gli otto rimanenti sono positivi ma asintomatici. Anche l’amministrazione comunale è impegnata per sostenere la casa di riposo per le necessità più stringenti "I medici di medicina generale – ha detto l’assessore al welfare, Andrea Franceschi – stanno seguendo i pazienti. Ci siamo messi a disposizione per quelle che sono le nostre competenze. Siamo vicini ai familiari dei degenti che si trovano a vivere questa situazione". La casa di riposo per gli anziani dello spettacolo viaggiante, è una struttura unica nel suo genere nel panorama nazionale. Nacque per volontà di don Dino Torregiani e di Semiramide Cerchi, madre di Evaristo Caroli, il Gratta, celebre clown che portava l’arte circense nei quartieri di Firenze a cavallo tra gli anni ’40 e ’50. La proprietà è in parte della Curia, in parte da artisti dello spettacolo viaggiante. Si è stabilizzata invece la situazione alla Rsa Acciaiolo, in via Vivaldi, questa di proprietà pubblica, dove all’inizio della seconda fase si era registrato un importante focolaio. Alla Acciaiolo, tutti e 35 gli ospiti risultarono positivi, mentre tra gli operatori ne furono contagiati 20 su 39. L’azienda sanitaria decise di prendere il controllo della struttura isolando la Rsa. Fu necessario isolare e sanificare anche il distretto Asl che si trova al piano terra della palazzina, prima di riaprirlo al pubblico. "Teniamo sotto controllo l’andamento del focolaio alla casa di riposto di via di Vingone – ha detto ancora Franceschi – così come siamo informati su quello che accade nelle altre strutture sul territorio. Vedremo se i provvedimenti restrittivi porteranno anche a una attenuazione delle positività. Meno contagi, vuol dire anche meno pressione sugli ospedali e sugli operatori".