
Il compleanno finisce in rapina 16enni minacciati con un coltello
di Stefano Brogioni
FIRENZE
Piazza Dalmazia, Rifredi. La festa di compleanno finisce con una brutta rapina. Un coltello, le minacce, le botte. Ad avere la peggio, uno dei partecipanti alla festicciola, sedici anni, derubato del cellulare. Ma anche per gli altri, non è stata una bella esperienza. Passata la paura, hanno avvertito i rispettivi genitori. Da una delle famiglie, è partita una chiamata ai carabinieri. I militari della compagnia di Firenze, comandati dal maggiore Anzini, hanno avviato le ricerche degli autori della rapina.
La ricostruzione. La festa di compleanno si è svolta in un locale di viale Morgagni. Al termine della cena, il gruppo di adolescenti si è spostato in piazza Dalmazia, per trascorrere ancora un po’ di tempo insieme. Ma qui, secondo la versione dei carabinieri, sarebbero stati avvicinati da "alcuni stranieri". Uno dei 16enni, sarebbe stato rapinato del telefono cellulare. E non avrebber fatto ricorso alle cure mediche. Secondo una nostra fonte, a conoscenza dei fatti, e che preferisce restare anonima, due ragazzi hanno fatto ricorso alle cure del Meyer, anche se fortunatamente la prognosi è rimasta lieve. Uno di loro, fisicamente minuto ma determinato a non dargliela vinta, sarebbe stato malmenato perché avrebbe cercato di non cedere alle minacce e di non farsi rapinare.
Pare che i soggetti, nordafricani, tunisini o marocchini, coetanei o poco più grandi delle loro vittime, siano “conosciuti“ nella zona di piazza Dalmazia. E pare che anche loro conoscano bene quelle strade, visto che, subito dopo la rapina, hanno fatto perdere le proprie tracce mimetizzandosi nelle vie intorno alla piazza. I ragazzi sono rimasti scioccati da quanto accaduto. Alcuni di loro, ieri mattina non sono andati a scuola.
L’emergenza baby gang non accenna a placarsi. Anzi, il fenomeno si allarga sempre più a macchia d’olio, senza più distinzione fra centro periferia.
Rifredi è uno di quartieri più esposti, considerata anche la presenza di numerosi centri d’accoglienza per minori non accompagnati che vi hanno sede.
Ragazzini nel mirino, con i loro smartphone di valore, le costosissime cuffiette wireless, i vestiti firmati. Ma anche gli adulti non possono sentirsi al sicuro, come accaduto a un odontoiatra che all’alba, mentre si recava a lavoro, venne brutalmente malmenato e derubato di uno zaino con materiale professionale.