
Il teatro povero di Monticchiello è la più famosa comunità toscana
Per quelli che restano, che resistono, che si mettono insieme per riaprire spazi, creare lavoro, inventare soluzioni: è pensato per loro "Fatti per restare", il bando aperto per supportare la nascita di nuove cooperative di comunità nel territorio e sostenere i progetti innovativi e di sviluppo di quelle già esistenti. Il bando, promosso da Fondazione Noi Legacoop Toscana con Teatro Povero di Monticchiello, mette a disposizione fino a 5.000 euro per gruppi che vogliono avviare un’attività imprenditoriale dando vita a una nuova cooperativa di comunità in Toscana e fino a 20.000 euro per le cooperative di comunità già costituite (e aderenti a Legacoop Toscana) che vogliono continuare a crescere attraverso progetti capaci di rispondere ai nuovi bisogni emersi negli anni di attività.
Le cooperative di comunità rappresentano un modello innovativo e sostenibile che trasforma le sfide di piccole località in opportunità condivise, creando una rete di supporto tra cittadini, imprese, associazioni e istituzioni per generare benefici per la comunità a cui appartengono i soci della cooperativa.
Promuovono valori di solidarietà, gestione condivisa dei beni, cittadinanza attiva, partecipazione e inclusione. La prima cooperativa di comunità in Toscana è il Teatro Povero di Monticchiello e si è sviluppata a partire dal progetto del "teatro povero", nato negli anni ’60 per raccontare attraverso il teatro la storia della comunità del piccolo borgo senese. Oggi la cooperativa gestisce, accanto alle attività teatrali e culturali, spazi polifunzionali come il Granaio, l’ufficio turistico, l’edicola, il museo TePoTraTos, il Punto Digitale Facile, due ristoranti, le Ciclofficine, attività di accoglienza per richiedenti asilo, alcuni servizi di supporto e assistenza sanitaria di base e una piccola biblioteca.