
Una visita oculistica (Foto Germogli)
Firenze, 29 ottobre 2015 - "Una possibile contaminazione accidentale e puntiforme, correlata a una singola operazione di preparazione": è quanto è stato rilevato, spiega una nota, nel corso dell'audit, disposto dalla Regione Toscana, in relazione ai sette casi di infezione oculare verificatisi all'ospedale fiorentino di Careggi dopo una terapia iniettiva locale.
Le condizioni dei pazienti, si spiega sempre nella nota, "sulla base di quanto riferiscono i medici curanti intervenuti tempestivamente, sono in miglioramento". "L'approfondita analisi delle procedure ed esami svolti dall'azienda di Careggi e la visita dei locali della farmacia - questi i risultati dell'audit, affidato al Centro di gestione del rischio clinico con la collaborazione di clinici esperti -, ha indicato che l'azienda adotta modalità appropriate di preparazione del farmaco coerenti con le linee guida nazionali. Ciononostante è stata rilevata una possibile contaminazione accidentale e puntiforme, correlata a una singola operazione di preparazione".
"L'evento - si legge ancora - appare raro rispetto al volume di somministrazioni realizzate annualmente dalla struttura, circa 5.000 iniezioni di cui circa 2.000 allestite dalla farmacia per il farmaco interessato.
L'azienda ospedaliera di Careggi sta valutando di elevare ulteriormente i livelli di sicurezza del processo mediante l'automazione e ridondanza dei controlli". Il Centro gestione rischio clinico, si spiega ancora, "produrrà nei prossimi giorni una relazione finale dell'audit, al fine di consentire l'apprendimento, da parte di altre strutture analoghe, di quanto accaduto e proporre delle azioni di miglioramento".