
L'installazione artistica alla basilica della Santissima Annunziata promuove accoglienza e inclusione, nonostante le critiche.
"Un grave attacco alla figura di un pastore che, fedele al Vangelo, pone gli ultimi al centro della missione della Chiesa. Siamo a fianco dell’arcivescovo Gambelli che con l’installazione dell’artista De Gara sul portale della basilica della Santissima Annunziata invita tutti a riflettere sul dramma di migliaia di esseri umani costretti a lasciare i loro Paesi natali in cerca di un futuro migliore e su quanti di loro perdono tragicamente la vita nelle acque del Mediterraneo". È quanto dichiara la sindaca di Firenze Sara Funaro, a proposito dell’installazione sul portale della basilica della Santissima Annunziata che ha provocato reazioni critiche, in particolare da FdI, ma anche una replica decisa dell’arcivescovo stesso. "Una scelta - aggiunge Funaro in una nota - con la quale si ribadisce l’impegno della Chiesa a farsi prossima ai più deboli. Un’installazione che promuove l’accoglienza, l’inclusione, la pace e una società giusta, valori che da sempre contraddistinguono Firenze e continueranno a contraddistinguerla". "Anche a dispetto di beceri e vergognosi tentativi da parte di rappresentanti della destra - ha concluso la sindaca Funaro - di strumentalizzare politicamente questa iniziativa, alimentando divisioni e odio che nulla hanno a che fare con la vocazione solidale della nostra comunità. Una comunità che, come ci testimonia l’arcivescovo Gambelli, vuole essere aperta, accogliente, inclusiva. E soprattutto umana".
"L’installazione temporanea sulle porte della basilica della Santissima Annunziata può piacere o no, ma la dura critica che arriva da due consiglieri comunali ha tutt’altra valenza - sostengono la presidenza regionale e provinciale di Firenze di Mcl, in difesa della scelta di sensibilizzazione - Già addebitare alla “sinistra fiorentina” la responsabilità dell’installazione – si legge nella nota – di quella che è stata una libera decisione dell’arcivescovo di Firenze e dei frati della Basilica, propria della missione della Chiesa e dell’insegnamento di papa Francesco, appare quantomeno strumentale. È nel solco tracciato dal cardinale Elia Dalla Costa – conclude Mcl – e portato avanti da tanti sacerdoti, frati e suore, che si muovono e si adoperano anche i pastori della Chiesa fiorentina, al cui operato non si possono attribuire etichette politiche mentre resta inspiegabile, nel caso specifico, una polemica fine davvero a se stessa e a pur legittimi interessi politici".
Duccio Moschella