
È finita al pronto soccorso. L’assessore Giorgio: "Non fermarsi è un atto vile"
FIRENZE
Travolta in prossimità delle strisce da un automobilista che non si è fermato a prestare soccorso. Indagini a tamburo battente, da parte della polizia municipale, per risalire al pirata che ieri, in viale Duse, ha investito una donna di 28 anni, mandandola all’ospedale.
L’intervento del 118 è partito come un codice rosso, poi, fortunatamente, la criticità si è ridimensionata in giallo ed è stato escluso il pericolo di vita.
La polizia municipale sta recuperando le immagini di alcune telecamere cittadine presenti sul possibile tragitto che l’automobilista potrebbe aver compiuto prima o dopo l’impatto. All’incidente hanno assistito anche diversi testimoni che erano strada. E i residenti si sono affacciati alle finestre.
Il numero di impianti di videosorveglianza presenti in questa parte della città fa pensare con un certo ottimismo che il soggetto possa essere rapidamente individuato. Rischia una denuncia per lesioni e, soprattutto, omissione di soccorso.
E anche la sospensione della patente di guida da uno a tre anni.
"Fermarsi a prestare soccorso dopo un incidente è fondamentale, perché può salvare una vita. Chi non lo fa compie un atto vile e gravissimo", dice l’assessore di Palazzo Vecchio alla sicurezza Andrea Giorgio.
"In gioco c’è la sicurezza delle persone. Adesso con le indagini della polizia municipale speriamo di individuare il prima possibile l’automobilista che non ha prestato soccorso. Alla ragazza ferita il nostro augurio di pronta guarigione".