REDAZIONE FIRENZE

La Pergola si fa in quattro. Da Pirandello a De André

Da martedì in scena grandi interpreti del teatro italiano come Dapporto e Marcorè. Debutto con ’Storia di una capinera’ di Verga, chiusura con ’La buona novella’.

Massimo Dapporto e Fabio Troiano, diretti da Gioele Dix, portano alla Pergola ’Pirandello Pulp’, rilettura in chiave umoristica del metateatro del grande autore siciliano

Massimo Dapporto e Fabio Troiano, diretti da Gioele Dix, portano alla Pergola ’Pirandello Pulp’, rilettura in chiave umoristica del metateatro del grande autore siciliano

L’Italia è protagonista per una settimana al Teatro della Pergola. Dalla Sicilia di Verga a Pirandello in versione ‘pulp’, per continuare in un grande viaggio nell’arte e finendo con De André e i Vangeli apocrifi, sono quattro gli spettacoli che andranno in scena da martedì e fino a giovedì 17 con protagonisti alcuni grandi interpreti del nostro teatro, come Enrico Guarnieri e Nadia De Luca, Massimo Dapporto e Paolo Triestino, per finire con Neri Marcorè. Un grande spaccato del nostro paese, riletto in chiave moderna, e pronto a emozionare il pubblico in sala, in tante sfaccettature, che solo il teatro e la letteratura sono capaci di raccontare.

Si parte questo martedì e per tre sere, fino a giovedì, sul palco della Sala Grande arriva ‘Storia di una capinera’ di Giovanni Verga. Un affresco verista della Sicilia ottocentesca, con la protagonista, Maria, costretta a farsi suora per volere del padre o, meglio, di una società che non vedeva altro futuro per una giovane senza dote. Un testo che punta sulla critica sociale e sul destino dei più deboli, con Enrico Guarnieri e Nadia De Luca e la partecipazione straordinaria di Emanuela Muni, in una pièce diretta da Guglielmo Ferro. Da venerdì 11 aprile e fino a domenica 13 il testimone passa a Massimo Dapporto e Fabio Troiano, diretti da Gioele Dix in ‘Pirandello Pulp’. Lo spettacolo scritto da Edoardo Erba rilegge il metateatro del premio Nobel siciliano in chiave umoristica e coinvolgente, per scoprire le tante verità che si nascondono dietro a ogni fatto e ogni individuo. In scena c’è Carmine, un tecnico delle luci che non sa niente dello spettacolo che dovrà essere messo in scena dal regista Maurizio. Si tratta de ‘Il gioco delle parti’, che propone una fondamentale inversione dei ruoli, grazie a un intreccio unico.

Nel saloncino intitolato a Paolo Poli arriva, martedì 15 e mercoledì 16, Paolo Triestino, protagonista con ‘Guanti Bianchi’, sempre scritto da Edoardo Erba e ispirato al libro ‘L’arte spiegata ai truzzi’ di Paola Guagliumi. In scena c’è Antonio, che guida gli spettatori in un viaggio comico, umano e anche un po’ rozzo, nella storia dell’arte, da Michelangelo a Mirò, passando per Fontana e Munch. In una grande lezione di vita: è solo la bellezza a poter salvare l’uomo.

Per finire, da martedì 15 a giovedì 17, questa volta in Sala grande, torna Neri Marcorè in ‘La buona novella’, uno spettacolo scritto e diretto da Giorgio Gallione. Una rappresentazione che intreccia alcuni brani dei Vangeli apocrifi con le canzoni del primo concept album di De André, il cui titolo è omonimo a quello della pièce, e che dà voce a Maria, a Giuseppe e al popolo, colmando, così, il vuoto nella vita di Gesù, tra la sua infanzia e la crocifissione. I biglietti si possono acquistare alla biglietteria del teatro, nei punti vendita Vivaticket e su teatrodellatoscana.vivaticket.it.

Lorenzo Ottanelli