LISA CIARDI
Cronaca

La piaga dei tir incastrati in curva: "Cartelli luminosi per i camionisti"

Mezzi in fuga per il caos in Fi-Pi-Li. Il comandante della Municipale Rugi: "In troppi ancora ignorano i divieti"

I problemi causati dalla Fi-Pi-Li vanno ben oltre i confini dell’arteria. Lo sanno bene i cittadini delle colline di Lastra a Signa, che periodicamente si trovano a fare i conti con i camionisti che fuggono dalla superstrada e che, guidati dal navigatore, finiscono per restare incastrati nei borghi di campagna o nelle curve a gomito che si snodano fra vigneti e uliveti. È successo anche martedì, quando un camionista slovacco alla guida di un tir, dopo essersi accorto dell’errore, ha provato a fare inversione di marcia nella strettissima via del Pollaiolo, restando bloccato per ore.

Sono dovuti intervenire gli agenti della municipale e i vigili del fuoco, con tanto di autogru. Ma, nel frattempo, il tratto di strada fra via di Carcheri e il centro abitato di Marliano è rimasto paralizzato dalle 10 alle 13. Il problema è che, purtroppo, non si tratta di un caso isolato (tre gli episodi solo negli ultimi tre mesi), come fa sapere il comandante della polizia municipale di Lastra a Signa, Franco Rugi. "È una casistica che si ripete almeno sei o sette volte l’anno – spiega – più spesso nei mesi invernali e meno frequentemente in estate. Gli episodi si verificano, di solito, quando sulla Fi-Pi-Li ci sono incidenti o chiusure per lavori, soprattutto la notte. Negli anni abbiamo aumentato i cartelli e li abbiamo posizionati anche in lingua inglese, in collaborazione con la Città Metropolitana e con Avs, la società che ha in gestione la manutenzione della Fi-Pi-Li, ma evidentemente non basta. Da quello che abbiamo verificato, i camionisti, in molti casi stranieri e quindi non abituati alla zona, impostano il navigatore, che indica come strada più breve la provinciale 72, invitando a passare da La Luna per riprendere la superstrada a Ginestra".

All’imbocco della Sp72 è indicato chiaramente il divieto per i mezzi di più di 10 metri e oltre le 7,5 tonnellate. Non solo: è precisato (in italiano e in inglese) che, per chi imbocca la strada, non c’è possibilità di inversione di marcia. Nulla da fare: in molti ci provano. "Succede anche che, procedendo lungo la strada, i conducenti notino finalmente uno dei tanti cartelli presenti – continua il comandante – ma non tutti tornano indietro. Vista anche la difficoltà di fare inversione, alcuni provano a entrare in strade ancora più piccole, finendo per peggiorare la situazione". È esattamente quello che è successo martedì, quando il camionista ha lasciato la provinciale per prendere la minuscola strada che porta a Marliano, vietata oltre le 7,5 tonnellate (il mezzo era di 44). Cha fare dunque? "Abbiamo chiesto ad Avs di potenziare ancora i cartelli e di metterne alcuni luminosi – conclude Rugi - per invitare i camionisti a proseguire su via Livornese in direzione di Brucianesi, per poi riprendere la superstrada a Montelupo". Chissà se, finalmente, eviteranno di inerpicarsi sulle colline.