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Il generale Lorenzo Falferi
Firenze, 26 febbraio 2025 – La violenza tra i giovanissimi sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti. I dati forniti dal comando provinciale dei carabinieri di Firenze fotografano una situazione preoccupante: nel 2024, più di un reato al giorno ha visto coinvolto un minorenne come autore. Nel dettaglio, i delitti commessi a danno di minori sono passati da 1.126 nel 2023 a 1.155 nel 2024, con un incremento del 2,6%. Particolarmente preoccupante è la crescita dei furti (+21,8%) e delle aggressioni (+16,3%), mentre le rapine hanno registrato una riduzione del 61,9%. In aumento anche i reati sessuali (+4,2%) e le resistenze alle forze dell’ordine (+33,3%). Se la violenza subita dai minori appare già allarmante, il quadro diventa ancora più inquietante se si guarda ai crimini commessi dai giovani.
I minori denunciati in stato di libertà sono aumentati del 24% (passando da 479 a 594), mentre gli arresti sono cresciuti del 52,8% (da 36 a 55). Spicca soprattutto l’incremento vertiginoso dei reati sessuali, triplicati in un anno (+225%), così come i reati legati alla cosiddetta "litigiosità", cioè episodi di violenza tra coetanei, aumentati del 45,5%. A confermare la gravità del fenomeno, l’omicidio di Campi Bisenzio dove il 17enne Maati Moubakir è stato ucciso a coltellate.
Un episodio che si inserisce in una lunga scia di violenze giovanili. I dati sono stati presentati nel corso della giornata ’Legalità e rispetto, costruiamo un futuro senza violenza’, organizzata al Teatro La Compagnia di Firenze, alla presenza di 350 studentesse e studenti degli istituti superiori della Toscana, delle allieve e degli allievi della Scuola Marescialli e Brigadieri Felice Maritano di Firenze e di una rappresentanza della Scuola Militare Aeronautica Giulio Dohuet.
Promossa dalla Regione in collaborazione con la Legione Carabinieri Toscana e l’Ufficio scolastico regionale, l’iniziativa ha voluto sensibilizzare i giovani sull’importanza della legalità e del rispetto. "Il dato che più colpisce è l’incapacità di questi ragazzi di percepire la gravità delle loro azioni" sottolinea il comandante provinciale dei carabinieri di Firenze, Luigi De Simone.
"Quando ci siamo trovati di fronte ai responsabili dell’omicidio di Campi Bisenzio, abbiamo avuto la sensazione che non si rendessero conto del disvalore di ciò che avevano fatto – aggiunge -. La società riconosce molti diritti ai giovani, ma accanto ai diritti ci sono anche doveri che devono essere rispettati".
Anche il generale Lorenzo Falferi, comandante della Legione Carabinieri Toscana, ha messo in guardia sui modelli violenti proposti dai social: "Ciò che spesso appare normale sui social, con linguaggi aggressivi e atteggiamenti di prevaricazione, non è la norma, ma un’eccezione cui dobbiamo opporci. Dobbiamo aiutare i giovani a costruire una comunità fondata sul rispetto e sulla capacità di immedesimarsi nell’altro".
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha ribadito la necessità di interventi concreti: "Fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo rappresentano una grande preoccupazione per le nuove generazioni. La legalità è un valore imprescindibile su cui si misura la civiltà di un popolo, e il rispetto della persona umana deve essere al centro della nostra comunità".