LISA CIARDI
Cronaca

Liberi dai social, almeno per un giorno

La Toscana vara il 'digital detox day' (5 novembre) per promuovere un uso consapevole

Il viaggio 'non digitale' delle studentesse senza smartphone

Firenze, 23  luglio 2019 -  Resistere ventiquattr’ore senza toccare il cellulare, né altri dispositivi digitali. Arriva in toscana il primo «digital detox day», ovvero una giornata per sensibilizzare le famiglie, e soprattutto i ragazzi, sulle nuove dipendenze digitali. La data è fissata per il prossimo 5 novembre e prevede varie manifestazioni riunite in un unico appuntamento, ideato dalla fondazione arezzo wave italia con la collaborazione del Corecom della toscana e con il contributo della Regione e dell'Ente cassa di risparmio di Firenze.

Il primo evento di disintossicazione, in Italia, a coinvolgere potenzialmente un’intera regione. «Controlliamo il nostro cellulare 235 volte al giorno, una media di 15 volte all’ora – ha spiegato Mauro Valenti, presidente della fondazione arezzo wave italia – una sorta di bulimia dalla quale non riusciamo a liberarci e che rende schiavi soprattutto i più giovani». «il 5 novembre tutti i toscani saranno invitati a staccarsi dai dispositivi digitali, per ritrovare la dimensione umana - ha commentato il presidente del consiglio regionale, eugenio giani - . la dipendenza dai social sta diventando un problema e occorre ritrovare un equilibrio». «ci siamo sentiti molto vicini al progetto di arezzo wave - ha affermato enzo brogi, presidente del corecom – perché questo straordinario strumento che è il telefonino è legato anche insidie che possono portare, già adesso, a parlare di una necessaria disintossicazione. ci piacerebbe anche lanciare nelle scuole medie della toscana un percorso formativo per i ragazzi per arrivare al rilascio di un patentino, un po’ come avviene con il motorino».

Intanto, il digital detox day ha avuto un prodromo. Fra maggio e giugno è stato lanciato un concorso per studenti delle superiori con più di 16 anni, a colpi di «selfie», «stories» su instagram e video, per sensibilizzare sulla dipendenza dal digitale. Le vincitrici (Valentina Cenni, Iris Mattesini, Virginia Pratesi, Marzia Rossi e Maya Valenti) si sono aggiudicate tre giorni in barca a vela all’Argentario senza connessione. E sono diventate le ambasciatrici toscane del primo progetto regionale «from network to reality» (dalla rete alla realtà). Questo viaggio nel «non digitale» è stato poi riassunto in un documentario con la regia di Elia Mansueto e montato dalle studentesse Ilaria Liserre, Sofia Martina e Greta Mattioli.

Un racconto presentato anche, in anteprima, al 48esimo Giffoni film festival. «Un’esperienza positiva – ha detto ieri Marzia Rossi, raccontando la sua esperienza insieme a Virginia Pratesi e alle altre ragazze – in quei tre giorni ho capito di avere più possibilità di relazionarmi con gli altri, di scoprire cose che non conoscevo». Chissà se domani, almeno da parte di queste ragazze, gli «sguardi» al cellulare saranno meno di 235 al giorno. O se la «tentazione digitale» tornerà a prendere il sopravvento.