E’ Firenze la sede competente per il processo a carico di docenti e studenti della ’Link Campus’ facoltà privata di Roma, presieduta dall’ex ministro Vincenzo Scotti, a cui si sono iscritti tanti agenti di polizia, allettati dalla possibilità di laurearsi a distanza e poter incrementare le possibilità di salir di grado. Ieri, il gup Antonella Zatini, ha respinto le eccezioni sollevate da alcuni difensori degli imputati (che proponevano di spostare il processo a Roma) e ha aggiornato l’udienza preliminare a settembre.
69 le richieste di rinvio a giudizio (entro luglio si saprà chi sceglie il rito abbreviato) per le accuse di falso ideologico e, per gli ’organizzatori’, anche di associazione per delinquere. Tra gli indagati, oltre a Scotti, anche Felice Romano, il segretario del Siulp, il sindacato di polizia da cui provengono gran parte dei poliziotti che intendevano laurearsi con la Link. Le prove d’esame, sostiene la procura, sarebbero state falsificate, allestendo i test in sedi improvvisate e mettendo a conoscenza preventivamente gli studenti del contenuto di ogni esercitazione.