
Uno scatto della discoteca Flo’ al piazzale Michelangelo, rinascerà con nuove vesti
Firenze, 6 aprile 2025 – I lavori prenderanno il via già da questo mese, poi, a giugno inoltrato, l’inaugurazione in grande stile. Abbandonata l’idea del Twiga Firenze (stabilimento e brand sono stati ceduti da Flavio Briatore alla famiglia Del Vecchio), il Flo’ di piazzale Michelangelo riaprirà con una nuova denominazione: See You. A portare avanti la trattativa con la famiglia Cardini – leader internazionale nel campo del turistico ricettivo con il pallino per la sostenibilità ambientale – è Dimitri Kunz d’Asburgo, compagno e socio in affari della ministra del Turismo, Daniela Santanché. Dunque, l’imprenditore (socio anche del noto ristorante di Borgo Pinti ‘La Giostra’ e del ‘Camineto’ di Cortina d’Ampezzo) avrebbe tutte le intenzioni di fare un grosso investimento nel capoluogo, creando un locale unico, top, dove poter prendere un aperitivo o fermarsi a cena.
La ristrutturazione della discoteca, affidata allo studio Archea e in particolare all’archistar Marco Casamonti, dovrà però tenere conto delle prescrizioni della Soprintendenza e del vincolo paesaggistico che vige su quell’area. “Il progetto è in campo – spiega Claudio Cardini senza sbottonarsi troppo – e la trattativa prosegue. Certo è che dopo anni vogliamo restituire al locale il risalto che merita”. Mister Santanché, che già da mesi ha adocchiato il Flo’, dunque, nonostante l’impossibilità di chiudere con vetrate semovibili la struttura del Piazzale, non avrebbe abbandonato l’idea di sbarcare su Firenze per impegnare i suoi capitali, a detta di chi lo conosce, in “un ristobar di alto livello”, aperto sia d’estate che d’inverno. E poco importa se non si potrà usare il brand Twiga (che avrebbe dato al luogo un valore aggiunto) perché il concept sarà lo stesso. “Lì abbiamo sempre organizzato aperitivi e cene – aggiunge Cardini – perché abbiamo la licenza per la somministrazione” quindi nessun problema per quanto riguarda una delle condicio poste da Kunz d’Asburgo.
Il Flo’ verrebbe ’trasferito’ a mister Santanché chiavi in mano, già bell’e pronto per il taglio del nastro che avverrà con l’inizio della bella stagione. Top secret sia il costo dei lavori di restyling che il canone di cessione, anche se si parla di cifre a sei zeri. Quello che si sa è che il compagno della ministra e i vertici del gruppo valdarnese si sarebbero incontrati più volte per discutere gli aspetti del contratto (i contatti andrebbero avanti da almeno otto mesi). Oggi il Flo’ richiede lavori urgenti per integrarsi con la natura circostante, magari trasformandosi, come detto, da discoteca a lounge bar o ristorante con vista. Il gruppo Cardini mantiene riserbo, ma assicura che se l’operazione non dovesse andare in porto, esistono altre opzioni, incluso una gestione diretta del locale.