
L’assessore al sociale di Campi Bisenzio, Lorenzo Ballerini (FotoGermogli)
Non nasconde la sua soddisfazione l’assessore al sociale Lorenzo Ballerini. Snocciola dati e cifre, traccia un bilancio dei (quasi) primi due anni del suo incarico e guarda a "una serie di progetti che certificano l’attenzione di questa amministrazione verso determinate problematiche". In modo particolare a quelle legate alla casa: "A fine estate – dice – partiranno i lavori che si concluderanno nel 2028 e ci consentiranno di ristrutturare completamente un immobile in via Calatafimi, nella zona di San Lorenzo, all’interno del quale saranno ricavati dodici alloggi Erp. Un intervento da quasi 4 milioni, reso possibile grazie ai Fondi di coesione sociale, e che vedrà la gestione degli appartamenti da parte di Casa Spa. Ma quello che conta è che dopo oltre vent’anni, l’ultima volta era stata nel 2004, l’edilizia residenziale pubblica è di nuovo al centro del programma dell’amministrazione comunale".
Ma c’è un altro dato che l’assessore Ballerini intende sottolineare: "Gli alloggi sfitti, grazie alle varie ristrutturazioni Erp effettuate, sono passati in questi anni da 54 a 22 e a fine 2025 non ce ne sarà più uno inutilizzato". Restando in tema abitativo, "grazie ai fondi Pnrr – continua Ballerini – all’interno dell’ex casello idraulico, per una spesa di 460.000 euro, sarà possibile dare vita a un progetto di prima accoglienza che permetterà a sei persone di trovare, appunto, una sistemazione temporanea. In via Garibaldi, invece, anche in questo caso con Fondi Pnrr l’appartamento ‘pensato’ è per il dopo di noi". I lavori partiranno dopo l’estate e daranno modo a quattro persone, che loro malgrado vivono in una condizione di disabilità, di sviluppare un percorso di autonomia.
Infine un altro progetto a cui Ballerini tiene in modo particolare: "E’ on line, sul sito del Comune di Campi, l’avviso di co-progettazione per un intervento sociale di prevenzione e contrasto del disagio giovanile. E’ rivolto a tutte le realtà del terzo settore per progettare insieme interventi di prevenzione, educazione e sensibilizzazione sui rischi legati per esempio al consumo di sostanze stupefacenti o alle varie dipendenze". Previsti 12.000 euro l’anno per almeno tre anni di convenzione: "Un progetto di lungo respiro per offrire ascolto, sostegno e risposte alle fragilità della nostra comunità", conclude Ballerini.