LISA CIARDI
LISA CIARDI
Cronaca

Meduse vendute illegalmente a Campi Bisenzio: sequestri e multe dalla Guardia Costiera

La Guardia Costiera scopre meduse vendute illegalmente a Campi Bisenzio. Sequestri e multe per violazioni igienico-sanitarie.

La Guardia Costiera scopre meduse vendute illegalmente a Campi Bisenzio. Sequestri e multe per violazioni igienico-sanitarie.

La Guardia Costiera scopre meduse vendute illegalmente a Campi Bisenzio. Sequestri e multe per violazioni igienico-sanitarie.

Meduse in vendita all’ingrosso, a Campi Bisenzio, fuori da ogni regola. Le ha scoperte la Direzione marittima della Guardia Costiera della Toscana che, nelle ultime settimane, ha intensificato in tutta la Regione il coordinamento dell’attività ispettiva sulla filiera della pesca, finalizzata soprattutto alla tutela del ‘made in Italy’.

Nelle due settimane centrali di marzo, nel mirino degli ispettori sono entrati i depositi delle società di importazione, i rivenditori all’ingrosso, ma anche la vendita e somministrazione al consumatore finale di prodotti della pesca provenienti dai Paesi terzi.

In totale sono state effettuate 150 ispezioni, con oltre 5 tonnellate di prodotti ittici sottoposti a sequestro, 33 operatori multati per un totale di 40mila euro di sanzioni oltre alla chiusura temporanea di due pescherie e un ristorante.

A Campi, in particolare, l’attenzione degli investigatori si è concentrata su una grossa partita di meduse rinvenuta nei magazzini di un’azienda di importazione gestita da cittadini di nazionalità extra-Ue. Al titolare dell’azienda, che non è stato in grado di esibire agli ispettori alcuna documentazione sulla provenienza della merce, è stata comminata una sanzione amministrativa di 1.500 euro oltre al sequestro amministrativo cautelare.

Si presume che le meduse fossero destinate ai ristoranti etnici locali: in diversi ristoranti della zona è infatti possibile consumare anche questo tipo di prodotti. Sono passati al setaccio, inoltre, i punti di vendita e somministrazione al dettaglio con la collaborazione dei funzionari del Dipartimento Unità Sicurezza alimentare della prevenzione dell’Ausl della Toscana.

Sono state così riscontrate diverse tipologie di illecito tra cui la violazione dei requisiti generali igienico-sanitari che hanno condotto, a Pisa e a Prato, alla chiusura temporanea di due pescherie e di un ristorante, a causa delle gravi carenze igienico sanitarie.

Analoghe circostanze in un ristorante etnico a Grosseto, dove sono stati sottoposti a sequestro 500 kg di alimenti di dubbia provenienza. Il personale della Guardia Costiera ha richiesto l’intervento della Usl grossetana che ha accertato irregolarità nel trattamento e nella lavorazione dei prodotti ittici crudi, in violazione delle procedure igienico sanitarie. È stato emesso, per questo, un provvedimento di sospensione delle attività fino al ripristino delle condizioni di idoneità previste dalla normativa.