OLGA MUGNAINI
Cronaca

Michelangelo. Mezzo millennio di grandezza

Firenze, la Galleria dell’Accademia lo celebra con una serie di eventi a partire da giovedì.

Massimo Osanna e Cristina Acidini Luchinat con il David di Michelangelo

Massimo Osanna e Cristina Acidini Luchinat con il David di Michelangelo

E’ passato più di mezzo millennio dalla sua nascita, eppure resta forse il più contemporaneo dei grandi geni del Rinascimento. Le sue sculture ci parlano della forza ma anche della fragilità umana, del rapporto fra spirito e materia, della lotta col potere, dell’amore e del dolore.

Giovedì, 6 marzo, si festeggia il compleanno di Michelangelo Buonarroti, nato a Caprese in provincia di Arezzo nel 1475. Pittore, scultore, architetto e poeta, le definizioni sul suo conto sono innumerevoli, da Divin Artista a Artista universale.

Ma la Galleria dell’Accademia di Firenze, che custodisce il suo David e quelle creature che lottano con il marmo che sono i Prigioni, ha scelto di celebrarlo ricordando quanto sia stato e continui ad essere presente agli artisti venuti dopo di lui. L’eterno contemporaneo. Michelangelo 1475 – 2025 è infatti il titolo del festival che dal 6 marzo proseguirà fino al 15 dicembre, in un susseguirsi di eventi e iniziative, fra conferenze e reading, visite e musica, con personaggi del mondo dell’arte e della cultura, per offrire prospettive diverse sull’eredità dell’artista. A cominciare dal 10 marzo alle 17.30, con Cristina Acidini che aprirà con un intervento su Michelangelo e Vittoria Colonna, un’amicizia nel segno dell’arte, tra i più singolari rapporti del Rinascimento italiano, indagato nei risvolti spirituali, religiosi e politici.

A presentare L’eterno contemporaneo è stato Massimo Osanna, direttore generale musei, e qui a interim insieme a Maria Rosa Pentangelo, funzionaria delegata dell’Accademia, in attesa della nomina del nuovo direttore che gestirà anche il Bargello: "Questa celebrazione è un’opportunità per riscoprire l’eredità di Michelangelo attraverso un’esperienza culturale inclusiva, che valorizza il dialogo e amplia l’accessibilità". Il 7 aprile (alle 17.30), sarà Francesco Caglioti a parlare del che proporrà Il David di Michelangelo: preistoria e protostoria, soffermandosi sulla genesi dell’opera storica. Marco Pierini dedicherà il suo intervento, Presenza di Michelangelo nell’arte e nella cultura contemporanea, lunedì 12 maggio (17.30), alla vastissima fortuna nella cultura visiva del Novecento della figura e dell’opera del Buonarroti, evidenziando come la sua eredità abbia trovato nuove declinazioni tra omaggi, citazioni e reinterpretazioni. Evento speciale sarà il reading Non ha la par cosa tutto il mondo. I Prigioni e la travagliata impresa della tomba di Giulio II, lunedì 9 giugno (alle 18): Tomaso Montanari e l’attore Francesco Gori illustreranno il contesto storico artistico, culturale e politico della Roma della prima metà del Cinquecento.

In autunno Vinicio Capossela, tornerà a dialogare in musica con Michelangelo, sotto l’ombra del David e dei Prigioni. A chiudere lunedì 15 dicembre, in collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini, si esibirà il Trio Thesan.