BARBARA BERTI
Cronaca

Paolo Vallesi, la forza di Sanremo

Il cantautore fiorentino venerdì sarà sul palco dell’Ariston per la serata delle cover con i Cugini di Campagna

Paolo Vallesi, la forza di Sanremo

Paolo Vallesi, la forza di Sanremo

di Barbara Berti

"Saremo come Bruce Springsteen insieme ai Maneskin". Così il cantautore fiorentino Paolo Vallesi (58 anni) ironizza sulla sua partecipazione al Festival di Sanremo 2023 ospite dei Cugini di Campagna nella serata delle cover, venerdì. Una serata nel segno della fiorentinità visto che lo stesso giorno arriverà l’attrice campigiana Chiara Francini, co-conduttrice di Amadeus.

Paolo, come è nata questa collaborazione con i Cugini di Campagna?

"Inaspettatamente, ma le cose più belle nascono così. Quando hanno saputo della loro partecipazione al festival mi hanno chiamato e mi hanno proposto di accompagnarli per la serata delle cover. Non avevamo mai lavorato prima insieme, ma ho scoperto che sono simpaticissimi e bravissimi, per me sarà un grande piacere".

Cosa canterete?

"Un medley composto dalla mia ‘La Forza della vita’, che ha appena compiuto 30 anni, e dal loro grande successo ‘Anima mia’ che quest’anno taglia il traguardo del mezzo secolo. Insomma, due canzoni entrate nella storia della musica".

Il gruppo ha già detto che non rinuncerà a zeppe e lustrini: lei come si vestirà?

"(Ride, ndr). Ancora devo decidere, ma non stravolgerò il mio look. Sarò elegante, è un palco che richiede rispetto, ma al tempo stesso cercherà di non scomparire tra il luccichio delle paillettes".

Che ricordi ha di Sanremo? "Beh, la prima volta ero molto giovane, era il 1991 e arrivai primo tra i giovani con ‘Le persone inutili’. Ero terrorizzato, e una sera un assistente di palco, che mi vide così agitato, mi regalò un chiodo e mi disse: mentre canti, se senti arrivare troppa emozione, stringilo forte. E quel chiodo l’ho tenuto in tasca per anni finché una volta bucai i pantaloni. Da allora, comunque, metto sempre qualcosa in tasca, come le chiavi di casa".

L’anno successivo, con "La forza della vita" arrivò terzo: era più tranquillo?

"Assolutamente no, quel palco dà sempre un’emotività clamorosa. E’ difficile da spiegare per chi non ci è mai salito".

Dopo il palco di Sanremo l’aspettano tanti altri palchi italiani…

"Sì, l’11 marzo da Roma parte il nuovo tour che tutto l’anno e spero di inserire anche una data nella mia Firenze. Il 25 marzo, invece, uscirà un doppio album: il primo, ‘Io’, sarà composto da soli brani inediti, mentre il secondo, intitolato ‘Noi’, è una selezione di alcuni miei brani storici, riarrangiati per l’occasione e interpretati in duetto insieme ad alcuni colleghi, tra cui Gianni Moranti, Enrico Ruggeri, Marco Masini e anche Leonardo Pieraccioni, coinvolto per una canzone inedita".