SANDRA NISTRI
Cronaca

Petizione contro la vendita del circolo Rinascita di Sesto: raccolte 900 firme

Quota mille firme vicina per salvare il circolo Rinascita di Sesto. Assemblea aperta e proposte del comitato.

Il circolo Rinascita a Sesto

Il circolo Rinascita a Sesto

Quota mille è vicina e potrebbe essere raggiunta questo fine settimana grazie anche al banchino in programma domani in piazza Vittorio Veneto. Sono circa 900 le firme già raccolte a corredo della petizione lanciata nelle scorse settimane sulla piattaforma Avaaz e anche in forma cartacea per scongiurare la vendita dello ‘storico’ circolo Rinascita di Sesto annunciata nel gennaio scorso. Il prossimo mercoledì alle 18 le ragioni di chi si oppone alla vendita saranno illustrate in un’assemblea aperta, nella sede del Rinascita in via Matteotti, seguita da una cena di autofinanziamento. Durante l’incontro saranno illustrate anche le proposte del comitato ’Insieme per il Rinascita’ per cercare di scongiurare l’alienazione: "Per noi – spiega la coordinatrice del comitato Margherita Mellini – ci possono essere due livelli diversi: il primo step, ed è la cosa che noi vorremmo, è che il Comune metta un vincolo chiaro, una destinazione d’uso che neghi velleità residenziali e commerciali. Lo spazio deve restare alla comunità. Poi, per stabilire quale sia la forma, si può aprire un progetto partecipato, capire insieme cosa vogliamo fare di quello spazio. Non può essere deciso in una stanza chiusa cosa fare di 3500 metri quadrati in pieno centro". Deve essere chiaro però – prosegue Mellini – "che quell’immobile deve essere lasciato in gestione alla comunità. Con quali soldi infatti è stato acquistato? Con i soldi di centinaia di sestesi. Non può essere un gruppo di 10 persone a decidere del destino di un bene che uomini e donne prima di loro hanno deciso di regalare alla comunità. Se proprio l’immobile lo deve prendere qualcuno allora lo prenda il Comune o un soggetto a vocazione sociale. Può essere fatta una manifestazione di interesse cui anche più soggetti possono partecipare. Il circolo inoltre deve mantenere il suo spazio, non i 400 metri quadrati previsti dall’accordo fatto che non servono a niente. Le ipotesi possono essere molte. A Sesto non c’è un teatro in centro e allora perché non fare un teatro? In ogni caso la Fondazione (la Fondazione Diesse Democratici Sestesi proprietaria dell’immobile, ndr) è un garante che conserva i beni rispettando il proprio statuto, non può vendere per fare appartamenti".