
Il parcheggio di superficie di piazza del Cestello: il Comune va avanti con l’interrato
di Antonio Passanese
Ultimo scoglio, in Palazzo Vecchio, per il Piano operativo. Lunedì, il nuovo strumento urbanistico messo a punto sia dall’ex esecutivo Nardella e poi dalla giunta Funaro, approderà nuovamente in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, dopo le osservazioni espresse sia dalla Commissione Paesaggistica che dalla Soprintendenza. Quattro (a oggi) gli emendamenti, presentati da Firenze democratica e da Sinistra Progetto Comune, che saranno valutati dal Salone de’ Dugento, e sette sono le schede tecniche a cui dare disco verde dopo le prescrizioni arrivate sia della Regione Toscana che da piazza Pitti. Ma andiamo per gradi.
Il nuovo Poc – che poi dovrà passare per le forche caudine del Palazzo del Pegaso prima di entrare in vigore – tra le altre cose, recepisce il blocco delle locazioni turistiche brevi nel centro storico (oggetto di una variante al precedente strumento che confluisce nella versione finale del Piano) così da dare una risposta concreta al problema dell’abitare in città. Poi, stanzia un investimento di 20 milioni di euro, per il prossimo triennio, da destinare al recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Tra le altre misure contenute nel regolamento ci sono anche il potenziamento del 20% dell’ housing sociale nei casi di nuove costruzioni (con la convenzione che passa da 12 a 20 anni), mille posti letto in più per i ragazzi più bisognosi. E ancora, la conferma dei due studentati a San Salvi e ai Lupi di Toscana. Oltre a quello di Monna Tessa (progetto della Fondazione Cr Firenze in accordo con Università, Careggi, Regione e Comune).
Per quanto riguarda le quattro schede tecniche che saranno sottoposte all’attenzione del consiglio troviamo quella Parcheggio interrato del Cestello (due piani per 150 posti auto): l’amministrazione ha tutta l’intenzione di portare avanti il progetto, ma per farlo – stando alle prescrizioni della Commissione Paesaggistica – dovrà approfondire alcuni aspetti tecnici (anche quello idrogeologico), rispettare il cono visivo e il "carattere unitario" della piazza che dovrà essere dotatat di illuninazione diffusa e soft.
Monna Tessa. Il complesso realizzato agli inizi del secolo scorso, e ora in stato di abbandono, metterà a disposizione degli studenti 400 posti letto e ricercatori universitari. Metà di questi dovranno avere prezzi calmierati e un’altra quota parte sarà destinata all’accoglienza dei familiari dei degenti. E i padiglioni che saranno demoliti e ricostruiti "non dovranno interferire con l’impianto originario della villa storica".
Scuola Andrea del Sarto. Prima di dare il via all’intervento, il Comune – che intende ampliare l’offerta dei servizi per la prima infanzia nell’area di San Salvi – dovrà fare "una verifica preventiva con la Soprintendenza" sulla possibilità di demolire alcuni manufatti che, nella ricostruzione, dovranno mantenere le loro caratteristiche generali.
Aree sosta a Settignano. L’amministrazione, nel Poc, ha previsto 49 parcheggi tra via Gabriele D’Annunzio, piazza Desiderio, via Desiderio da Settignano e di fronte alla scuola della borgata. Per la Regione, il progetto "non dovrà compromettere l’integrità della percezione visiva da e verso il centro; salvaguardare le mura storiche; mantenere le alberature esistenti e prevedere nuove piantumazioni".
Infine, Palazzo Vecchio dovrà tenere conto delle linee guida della Soprintendenza per quanto riguarda innanzitutto il nuovo condominio Erp di via Rocca Tedalda, per il quale è stata autorizzata la realizzazione di un immobile di massimo sei piani invece dei 10 previsti; poi sul parcheggio del Meyer, con un taglio di 100 posti (da 250 a 150), e il blocco all’edificazione di 10mila metri quadrati nell’area dell’ex Ogr.