ILARIA ULIVELLI
Cronaca

Quella trave era fissata o appoggiata? Tragedia di Firenze, domande e possibili risposte

Crollo di via Mariti, ecco intorno a cosa ruotano le indagini della procura. Sotto la lente c’è il manufatto in cemento da cinque tonnellate che è crollato travolgendo e uccidendo cinque operai

Firenze, 18 febbraio 2024 - Com'è avvenuto il crollo? La trave era stata realizzata a regola d'arte? Il problema riguarda il suo posizionamento? Era fissata oppure solamente appoggiata?

Gli inquirenti procedono su più fronti per risalire all’intera catena di responsabilità, sentendo lavoratori e ditte.

Le possibili cause del crollo

Dentro il fascicolo della procura, che al momento resta senza indagati, i reati sono quelli ipotizzati venerdì 16 febbraio 2024, il giorno del collasso del gigante di cemento di via Mariti: omicidio plurimo colposo e crollo colposo.

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Potrebbe essere stato un errore di progettazione oppure di esecuzione. Da quello che è trapelato fino a questo momento potrebbe sembrare un errore di organizzazione del lavoro: stavano posizionando una trave orizzontale nella parte alta e, probabilmente, hanno urtato il pilastro verticale che ha ceduto.

Vigili del fuoco nel cantiere e, nella foto piccola, un particolare del crollo
Vigili del fuoco nel cantiere e, nella foto piccola, un particolare del crollo

Una simile dinamica, il fatto che il pilastro probabilmente non era stabilmente collegato alle travi orizzontali, è qualcosa che può essere rilevato solo da personale esperto. Quindi la magistratura dovrà nominare dei consulenti tecnici per individuare eventuali errori di montaggio.

Sono in corso le procedure per ispezionare tutte le fasi di realizzazione della trave e del suo montaggio: le tre gru in cantiere stanno selezionando – con estrema lentezza e un pezzo alla volta per non fare ulteriori danni – alcuni frammenti del gigantesco traliccio di cemento armato di oltre 5mila chilogrammi, che saranno successivamente analizzati dai consulenti tecnici per valutarne la tenuta strutturale.

Probabilmente la magistratura ha già fatto sequestrare il Piano di sicurezza e coordinamento della committenza, i vari Piani operativi per la sicurezza e coordinamento della committenza, i vari Piani operativi per la sicurezza delle diverse ditte incaricate di realizzare le varie parti dell’opera. Nei documenti si trova infatti la descrizione di come dev'essere realizzata quella fase lavorativa in sicurezza.

Era assolutamente necessario far realizzare il getto di calcestruzzo nei piani inferiori mentre posizionavano una trave orizzontale al terzo piano? È normale che un nodo sia realizzato solo appoggiato, come nella fotografia, senza vincoli o incastri? Oppure i vincoli c’erano? Qualcuno ha ignorato le indicazioni presenti nel Piano di sicurezza e coordinamento o nel Piano operativo di sicurezza? Oppure sono i piani ad essere sbagliati e c’è un errore nella progettazione? Servirà tempo per dare una risposta certa a tutte queste e a molte altre domande.