STEFANO BROGIONI
Cronaca

Rigore fischiato per errore. E la Sales lo calcia fuori

Il bel gesto di fair play nel torneo Allievi: la squadra di via Gioberti fallisce volontariamente un penalty che l’arbitro ha sbagliato a concedere.

Gli Allievi Under 17 della Sales con il loro allenatore Marzi

Gli Allievi Under 17 della Sales con il loro allenatore Marzi

FIRENZE

L’arbitro sbaglia e concede un rigore anziché una punizione a due in area. Il clima in campo e fuori diventa rovente, la partita rischia di scivolare di mano al giovanissimo direttore di gara, che purtroppo ha commesso un evidente errore tecnico che potrebbe portare a un ricorso e una ripetizione della gara.

Sales-Club Sportivo, campionato Allievi provinciali under 17, in quel momento vedeva gli ospiti in vantaggio, ma Gigi Marzi, l’allenatore della squadra di via Gioberti, ordina al suo attaccante di calciare fuori quel rigore che avrebbe potuto significare il pareggio.E così è stato. Alla fine la Sales ha vinto 2-1. E Alessandro B., il bomber della squadra che ha volontariamente calciato fuori il tiro dal dischetto, di gol ne ha segnato un altro. Ancora più bello.

Il bel gesto di fair play, “rilanciato“ anche dalla Lega Nazionale dilettanti attraverso le sue pagine social, ha fatto il giro d’Italia.

"Alla fine l’arbitro ci ha ringraziato, anche se devo dire che la partita è proseguita come se quel gesto non fosse avvenuto - racconta con un po’ d’amarezza il tecnico Marzi -. Alleno da tantissimi anni, sono un allenatore anziano, ma un errore così strano dell’arbitro e un gesto di sportività del genere da parte dei miei ragazzi non lo avevo mai vissuto. Sono ancora più orgoglioso della squadra che alleno e a cui provo a trasmettere non solo dei rudimenti di organizzazione tattica del nostro gioco preferito, ma anche i valori dell’onestà e del rispetto per gli altri; valori che valgono non solo nel calcio, ma anche e soprattutto nella vita. Sono contento anche per il giovane arbitro che sul momento non si era accorto di avere sbagliato. Alla fine ci ha ringraziato".

La partita era giunta al quarto d’ora. Il Club Sportivo era avanti di un gol quando il suo portiere, dopo una parata, ha gettato la palla a terra per poi rinviare con i piedi. Ma, quando ha visto arrivare un avversario in pressing, anziché calciare ha ripreso la sfera in mano.

Per il regolamento sarebbe una punizione a due in area, ma l’arbitro ha indicato il dischetto. Gli stessi calciatore della Sales gli hanno “suggerito“ di correggersi, ma la giacchetta nera non è tornata indietro. Così, mentre le proteste del Club Sportivo si facevano vibranti, tra minacce di abbandono del campo e ricorsi, la Sales ha preso la decisione di “rimediare“ a quell’indiscutibile abbaglio.

"Perdevamo 1-0, l’errore era dell’arbitro, non nostro. Volevo segnare - racconta Alessandro B. -. Poi però sono passati diversi minuti, perché comprensibilmente l’allenatore e i giocatori del Club Sportivo stavano protestando a più non posso. Dicevano che trattandosi di un errore tecnico dell’arbitro avrebbero fatto ricorso e chiesto di rigiocare la partita. Vedevo che si stava creando un brutto clima e che l’arbitro non riusciva a tornare sui suoi passi continuando a indicare il dischetto. Allora ho cominciato a capire che forse era meglio calciare il rigore fuori, per continuare a giocare divertendoci".

"Poi è venuto vicino a me Pietro, il nostro capitano - prosegue il calciatore -. Gli ho chiesto consiglio: lui mi diceva che nei minuti precedenti ne aveva parlato con mister Gigi che suggeriva di calciare fuori, ma aggiungeva anche di riferirmi che la scelta in ogni caso dovevo prenderla io. Non ho detto niente ai miei compagni e agli avversari. Il portiere si stava concentrando aspettando il mio tiro in porta per fare gol. Invece ho deciso di calciare quel pallone lontano, quasi alla bandierina del calcio d’angolo, per far capire a tutti che quell’errore era volontario. Un attimo di silenzio….. poi è partito un grande applauso! I nostri avversari del Club Sportivo sono venuti a stringermi la mano, e il loro capitano è andato a fare i complimenti anche al mister. E’ stato veramente molto bello, anche perché poi i gol per vincere sono venuti lo stesso: uno anche mio. Rimonta da 0-1 a 2-1, e così alla fine non è rimasto nemmeno quel filo di rimpianto per un rigore che avrebbe fatto la differenza. Meglio che quel rigore non sia stato decisivo!".

ste.bro.