FABRIZIO MORVIDUCCI
FABRIZIO MORVIDUCCI
Cronaca

Detenuti al lavoro per reinserirsi. “Posti nelle partecipate comunali”

La sindaca Sereni e l'associazione Seconda Chance collaborano per l'integrazione lavorativa dei detenuti in semilibertà.

Una guardia penitenziaria al carcere di Sollicciano (FotocronacheGermogli)

Una guardia penitenziaria al carcere di Sollicciano (FotocronacheGermogli)

Sostenere i detenuti di Sollicciano nel loro percorso verso la piena integrazione. L’amministrazione di Scandicci lavorerà per trovare posti di lavoro ai detenuti in regime di semilibertà, favorendo così il loro reinserimento sociale. È l’obiettivo della sindaca Claudia Sereni, che ha incontrato il vicepresidente dell’associazione Seconda Chance, Stefano Fabbri, che è anche referente per la Toscana. "Stiamo pensando non solo alle aziende del territorio – ha detto Claudia Sereni, ma anche le nostre partecipate. Nei prossimi giorni convocherò gli imprenditori di zona, poi parlerò coi referenti delle aziende che ci vedono nel pacchetto azionario". Cosa dirà loro? "Cercheremo di capire – ha detto la sindaca – quali di queste possano essere interessate ad assumere lavoratori che si trovano in regime di semilibertà. Si tratta di persone che presto usciranno dal carcere, ed è interesse della società che una volta tornate libere abbiano una possibilità concreta di inserimento. Secondo i dati che ci ha illustrato l’associazione infatti, quando chi viene scarcerato ha un’occupazione il tasso di recidiva è molto basso, circa il 2%. In assenza di lavoro invece la percentuale sale in modo vertiginoso, arrivando a oltre il 60%".

Sul fronte delle possibili occupazioni, la ricerca potrebbe orientarsi su lavori manuali, ma anche di natura impiegatizia. Sarà cura dell’associazione comunicare, sulla base di chi aderisce al progetto, la tipologia di attività richiesta. "Da anni – ha detto ancora Sereni – abbiamo investito su varie iniziative per e con il carcere sui temi della cultura, dell’urbanistica, della formazione e del lavoro, con l’obiettivo di rigenerare la relazione tra il penitenziario e il territorio. La città di Scandicci, come abbiamo detto più volte, sta facendo la sua parte per Sollicciano, e la collaborazione che vogliamo avviare con l’associazione ’Seconda Chance’ è un ulteriore passo in questa direzione". L’associazione porta nelle carceri anche formazione, sport, svago e altri progetti per migliorare la condizione dei detenuti.C’è anche un protocollo di collaborazione con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che riconosce la qualità dell’intervento capace di attivare, su diversi distretti del territorio, positivi accordi con il mondo dell’imprenditoria al fine di attuare percorsi di inserimento lavorativo extramurario a beneficio di persone detenute. Nel corso dell’incontro la sindaca Claudia Sereni e il vicepresidente di ’Seconda Chance’ Stefano Fabbri hanno parlato anche della possibilità di collaborare per sviluppare progetti di lavoro e formazione all’interno del carcere. In passato per esempio erano stati organizzati laboratori formativi per imparare le basi della pelletteria. Sollicciano avrebbe spazi a sufficienza per avviare una produzione, o un laboratorio artigianale. Chiaro che servirebbe una direzione stabile per poter finanziare il progetto e allestire la produzione.