FABRIZIO MORVIDUCCI
FABRIZIO MORVIDUCCI
Cronaca

Scandicci: Vendita di Fondi Commerciali e Sfide della Grande Distribuzione

A Scandicci, 24 fondi per negozi in vendita e 18 attività in cessione. Sfide per i commercianti contro la grande distribuzione.

Daniele Spinelli di Confesercenti

Daniele Spinelli di Confesercenti

A Scandicci attualmente, secondo i dati di Immobiliare.it, ci sono 24 fondi per negozi in vendita e 18 attività commerciali in cessione. Ristorazione prevalentemente, un tabaccaio, alcuni negozi di abbigliamento. Solo 5 di queste sono nel centro città, nella zona del centro commerciale naturale. Nel ‘salotto buono’ i fondi ruotano piuttosto velocemente, a sentire il presidente di Confesercenti Scandicci Daniele Spinelli.

"Le zone di piazza della Resistenza – ha detto – asse urbano tra via Pascoli e piazza Matteotti, via San Bartolo in Tuto, piazza Matteotti hanno sicuramente un’alta appetibilità da parte dei commercianti. I prezzi degli affitti sono alti, ma è alta anche la rotazione. Ci sono i grandi franchising, sopravvivono ancora commercianti storici cittadini. Rispetto ad altri territori dell’area metropolitana, abbiamo un tessuto commerciale che funziona. Chiaro che abbiamo aree più fortunate e aree con meno appeal. Su questo come associazione di categoria cerchiamo di lavorare, spingendo sulle iniziative e sulla presenza nel territorio. C’è però una necessità, ovvero quella di fronteggiare l’avanzata indiscriminata della grande distribuzione. Per questo siamo contrari all’ennesimo nuovo progetto di supermercato che dovrà nascere a San Giusto, nell’area della ex Gonzaga. Già la crisi ha contratto i consumi per gli esercizi di vicinato. L’arrivo di una nuova media struttura di vendita sicuramente creerà nuovi problemi". Se per il centro Rogers e per l’asse urbano non ci sono problemi a riempire un fondo, sicuramente qualche difficoltà in più c’è nei quartieri e in zona del centro lontane dalle rotte commerciali. Su tutte c’è anche la stranezza di piazza Togliatti: il lato dell’asse urbano, ossia la prosecuzione di via Pascoli, funziona; il lato opposto presenta diverse difficoltà, tanto che a più riprese quei commercianti hanno chiesto più attenzione all’amministrazione comunale.

Problemi anche per le vie che intersecano via Pascoli, come Deledda e via Carducci; difficoltà nella piana e soprattutto a San Giusto; il quartiere è stato tartassato da anni di cantieri, ritardi, disagi. Qualche storico ha retto, in diversi hanno dato forfait. Sul fronte delle strutture industriali invece, nonostante la crisi del comparto della moda, c’è ancora il ‘tutto esaurito’. Fortunatamente verrebbe da dire. Le grandi operazioni di riconversione industriale dei capannoni lasciati orfani dalla morente industria meccanica, si reggono bene in piedi.

Fabrizio Morviducci