NICCOLO' GRAMIGNI
NICCOLO' GRAMIGNI
Cronaca

Firenze, lo sciopero degli studenti: “No alla guerra e servono più investimenti per le scuole”

La manifestazione del sindacato Usb in piazza D’Azeglio. Poi il corteo verso il centro della città

Uno degli striscioni di protesta

Uno degli striscioni di protesta

Firenze, 4 aprile 2025 - Un centinaio di studenti hanno partecipato stamani a Firenze, in piazza D'Azeglio, allo sciopero Usb scuola e università per chiedere "più investimenti e di togliere dalla scuola il concetto di guerra". La protesta, su scala nazionale, è anche per "contestare la chiamata diretta dei docenti di sostegno che mette la didattica e l'inclusione in mano all'arbitrio delle famiglie, non rispettando le graduatorie e rendendo i docenti ricattabili". Molti studenti, anche con uno striscione, hanno ribadito la contrarietà all'ipotesi che un comando Nato sia strutturato a Firenze. A livello toscano è coinvolta anche la città di Pisa. A Firenze, dopo il presidio in piazza D'Azeglio, è partito un corteo di studenti verso il centro della città con arrivo previsto in piazza Santa Novella.

Lo sciopero è anche per "un rinnovo contrattuale che restituisca dignità e potere d'acquisto alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola statale, un aumento che recuperi l'inflazione reale al 17% e allinei i salari di lavoratrici e lavoratori italiani a quelli dei colleghi europei. Basta con la corsa al riarmo che toglierà risorse a scuola e università, fermiamo i venti di guerra alimentati dall'Unione europea". Secondo Francesco Pomicino, docente di fisica all'Itis Meucci di Firenze, "è un momento critico per l'Europa e il mondo intero. Era necessario scendere in piazza in più di 20 piazze in tutta Italia per ribadire la volontà di cacciare dalla scuola la parola d'ordine guerra. La scuola in questi anni propone ai nostri studenti la presenza sempre più massiccia di militari, anche questo è un problema di cui si parla poco".