Gabriele Manfrin
Cronaca

Varchi accesi per lo ‘scudo verde’, avvio soft. “Mi hanno multato o no?”

Mattinata tranquilla, poi a metà giornata compaiono le scritte ’pre esercizio’. In pochi frenano, ma molti rallentano cercando cartelli con le indicazioni

Varchi accesi per lo ‘scudo verde’, avvio soft. “Mi hanno multato o no?”

Firenze, 2 aprile 2025 – Scudo verde, si accendono le telecamere. Da ieri mattina, le 77 porte telematiche della cosiddetta Ztl ambientale hanno iniziato a monitorare i veicoli inquinanti che entrano in città. Le multe scatteranno a giugno, ma il debutto del provvedimento ha avuto un avvio quantomeno insolito: per buona parte della giornata, fino all’ora di pranzo, i display che avrebbero dovuto segnalare l’attivazione del controllo sono rimasti spenti, lasciando gli automobilisti nel dubbio se le telecamere fossero davvero in funzione. Una misura voluta da Palazzo Vecchio che, già prima dell’accensione dei varchi, ha diviso la città tra favorevoli e contrari.

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Accensione ritardata: ancora ieri mattina i varchi non erano accesi. Si è scelta la strada dell’inizio soft

Ma, al di là di proteste, polemiche e sit-in, come ha reagito il traffico fiorentino? Viale Guidoni, Careggi, l’Isolotto, via Bolognese, Gavinana: fino all’ora di pranzo, nessun cartello acceso, nessuna indicazione visibile. Così, almeno nella prima fase, si è evitato il rischio di frenate improvvise, inversioni pericolose e ingorghi lungo tutti e i 50 chilometri del perimetro sorvegliato, dettati dal terrore di incappare in sanzioni. L’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, intervenendo ieri mattina al forum sullo Scudo verde organizzato da La Nazione, ha spiegato che il ritardo nell’accensione dei display è stata una scelta strategica: “L’intenzione dell’amministrazione è di non creare caos o impatti pesanti sul traffico. Nonostante la fase di monitoraggio sia iniziata, abbiamo preferito non intervenire nelle ore di punta, specialmente per non spiazzare chi viene da fuori”.

Ma la strategia di addolcimento della pillola dura fino a poco prima di pranzo, quando la scritta in verde, a caratteri cubitali, “ZTL, pre-esercizio” inizia a illuminare progressivamente tutti e 77 i varchi telematici. E l’impatto sul traffico? Anche dopo l’accensione, il colore verde rassicura gli automobilisti: da Novoli fino a Ponte a Greve, passando per Careggi, sotto i varchi tutto scorre regolare o meglio, come qualsiasi altro giorno. Dove qualche problema vicino alle ‘porte’ è stato confermato anche da commercianti e residenti: "La gente inchioda per leggere le scritte o accosta per chiedere se ha preso la multa”, racconta il titolare di un chiosco in via Martelli. Ma c’è anche chi solleva questioni più strutturali sul posizionamento delle telecamere. È il caso del capogruppo di Forza Italia in consiglio , Alberto Locchi, che attacca duramente la scelta di installare un varco in via della Pietra, zona Careggi.

“Più che una telecamera, è una trappola perfetta per fare multe”, denuncia Locchi. “Da giugno, chi arriva lì con un mezzo ‘proibito’ si troverà di fronte a un bivio assurdo: passare e prendersi 168 euro di sanzione o tentare di tornare indietro contromano, rischiando un frontale in una curva cieca e pericolosissima”. Una posizione netta, che si inserisce in un più ampio scetticismo del centrodestra sulla misura voluta da Palazzo Vecchio. “Al netto di ciò che pensiamo di questo provvedimento, che non ci convince e ci sembra solo l’ennesimo sistema per vessare i fiorentini in nome dell’ambientalismo invece di pensare a infrastrutture che potrebbero aiutarli, almeno si eviti di creare situazioni così pericolose”, incalza Locchi. “Se proprio lo si vuole realizzare, si ripensi almeno al varco di via della Pietra?”.

Insomma, se ieri è scattata l’ora ‘’x’ per la tanto discussa Ztl ambientale, sembra proprio che per poter vedere i suoi effetti sulla viabilità fiorentina bisognerà attendere giugno, quando la scritta sul display si trasformerà da verde a rossa e gli uffici inizieranno a spedire le multe.