
Uno scatto del presidio di ieri mattina davanti all’Esselunga di via Canova
di Carlo Casini
Hanno nuovamente manifestato per chiedere sicurezza, i lavoratori delle Esselunga fiorentine. Due scioperi di un’ora ieri, alle 10 e alle 18, in cui i dipendenti hanno protestato fuori dai supermercati. Tra i punti vendita più caldi, via Canova, che l’11 marzo vide un corteo di circa 400 cittadini del Comitato Quartiere 4, cui si associarono in sciopero i lavoratori. Ieri a sua volta una rappresentanza del Comitato si è associata a commessi e cassieri. "I lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia, stanchi di furti, aggressioni, violenze che minano la loro l’integrità psicofisica che è compito innanzitutto del datore di lavoro tutelare – denuncia Filcams Cgil – Non c’è dubbio che Esselunga, anche sulla spinta delle nostre sollecitazioni, sia intervenuta, ad esempio rafforzando il sistema di vigilanza. Ma è del tutto insufficiente". Perciò occorre "investire nella deterrenza dai furti anche sul piano tecnologico, così come già si fa in altre realtà della grande distribuzione. È da un’insufficiente deterrenza al furto che si determina quella catena infernale che, passando dalle aggressioni verbali e fisiche, arriva alle scene di violenza di ogni genere". "Purtroppo è passato il messaggio che in Esselunga si ruba facile. E questo porta dei personaggi che creano situazioni di disagio e pericolo a noi lavoratori" commenta l’rsu di via Canova, Claudia Degli Innocenti. Tra i mezzi chiesti, "casse per pesare gli oggetti, antitaccheggio, security" che porterebbero "sicurezza ai clienti". "È chiaro che poi ci deve essere anche un intervento delle istituzioni, ma la prima realtà che ci deve dare sicurezza è la ditta per cui lavoriamo". "Come nell’occasione del presidio i lavoratori hanno appoggiato noi residenti, noi appoggiamo loro – spiega il presidente del Comitato Quartiere 4, Alessandro Biggio – È giusto che abbiano un posto di lavoro sicuro; e anche noi clienti ci dobbiamo sentire sicuri". Con i lavoratori anche l’assessore alla Sicurezza, Andrea Giorgio: "Una richiesta che sottoscriviamo in pieno". "La situazione sicurezza continua a suscitare grande preoccupazione tra le nostre persone, i nostri clienti e il territorio – risponde Esselunga –. Ciò che possiamo e stiamo facendo è attivare iniziative di prevenzione, come il potenziamento dei servizi di sorveglianza e vigilanza. Non è purtroppo in nostro potere evitare gli episodi di criminalità diffusa che per primi subiamo. Desideriamo ribadire la nostra piena disponibilità a coadiuvare il lavoro di istituzioni e forze dell’ordine e siamo aperti al dialogo per valutare ogni possibile proposta, iniziativa e azione congiunta".