
Pendolari alla stazione di Signa che resterà chiusa per due weekend (FotoGermogli)
Buone notizie per le famiglie evacuate in via dell’Orologio, a Signa. Meno buone per i pendolari della zona, che dovranno affrontare altri quattro giorni di deviazioni dei treni. Relativamente al primo punto, già a partire da oggi, buona parte dei residenti che erano stati costretti a lasciare la propria casa a causa del cedimento di un muro privato nella zona di Castelllo potranno farvi ritorno. Oggi verranno definiti gli ultimi dettagli e verrà emanata dal sindaco Giampiero Fossi la relativa ordinanza, ma il provvedimento dovrebbe riguardare una quindicina di persone residenti fra i civici 19 e 23.
Notizie meno buone invece per chi si muove in treno: oggi, domani e ancora il 12 e il 13 aprile, a causa di alcuni lavori di manutenzione infrastrutturale, i treni regionali in transito fra Firenze ed Empoli effettueranno la fermata a Lastra a Signa, invece che a Signa. Previste anche possibili cancellazioni o variazioni di alcune corse. I pendolari che normalmente utilizzano la stazione signese dovranno quindi raggiungere la fermata di Lastra a Signa, come già successo nelle corse settimane a seguito della frana finita sui binari nella zona di Camaioni.
Non è prevista, almeno per il momento, la riattivazione della navetta, che era entrata in funzione nelle scorse settimane per alleggerire i disagi dei pendolari. Tornando al quartiere di Castello, a Signa, dopo il rientro di buona parte dei cittadini nelle proprie abitazioni, a partire dalla giornata di oggi, i lavori andranno comunque avanti. Sono infatti necessari diversi interventi (a cura dei proprietari privati dell’area) per mettere in sicurezza il muro che ha ceduto durante l’ondata di maltempo del 14 marzo scorso finendo sulla strada sottostante e addosso alle case.
Ulteriori verifiche sono inoltre in corso in altri punti della collina che hanno, a loro volta, mostrato dei cedimenti. "La situazione non è semplice – ha spiegato ieri il sindaco, Giampiero Fossi – ma siamo comunque felici di poter permettere a buona parte dei cittadini di tornare nelle proprie case. Relativamente ai treni si tratta di piccoli interventi, concentrati solo nel fine settimana, in modo così da limitare l’impatto sugli studenti e sui lavoratori che utilizzano il treno per i loro spostamenti quotidiani".
Lisa Ciardi