REDAZIONE FIRENZE

Stop ’chiavi appese’. Il Tar con il Comune: "Nessuna sospensiva"

Per i giudici amministrativi il divieto è legittimo

Dal 25 febbraio i tecnici del Comune e la Municipale hanno rimosso e sequestrato oltre 200 keybox disseminate in tutta la città

Dal 25 febbraio i tecnici del Comune e la Municipale hanno rimosso e sequestrato oltre 200 keybox disseminate in tutta la città

Per il Tribunale amministrativo della Toscana, la delibera Funaro sul divieto delle keybox, in centro e in periferia, è legittima. Questo il motivo che ha indotto i giudici a non concedere la sospensiva chiesta dalla Valerix Srl – agenzia fiorentina che si occupa di affitti brevi – due settimane fa. Una vittoria non di poco conto per l’amministrazione comunale che, galvanizzata da questa decisione (il ricorrente però ora dovrà attendere la discussione di merito e nel caso impugnare la sentenza rivolgendosi al Consiglio di Stato), è più che mai decisa a proseguire sulla strada tracciata: quella contro ’l’over tourism’.

Ma cosa ha portato il Tar a rigettare l’impugnazione della delibera contro le cassette portachiavi disseminate in tutta la città e a condannare Valerix a mille euro di spese di giudizio? Nell’atto giudiziario, si legge, che "i ricorrenti non hanno allegato alcun elemento o dato obiettivo dai quali ricavare quantomeno un principio di prova in ordine alla gravità e irreparabilità, che non possono essere presunte, del pregiudizio paventato per effetto dell’entrata in vigore della disciplina regolamentare impugnata".

Va anche detto che a rendere, per certi versi, inattaccabile la delibera entrata in vigore il 25 febbraio scorso, ci sono una serie di circolari del ministero dell’Interno che, per motivi di sicurezza, hanno reso illegali le keybox su tutto il territorio nazionale obbligando gli host a eseguire il riconoscimento dei propri ospiti non più da remoto ma ’de visu’, come prescrive anche l’articolo 109 del Testo unico di pubblica sicurezza.

"Erano stati presentati alcuni ricorsi per sospendere la nostra delibera per rimuovere le keybox dalla città, nel centro storico e nelle altre aree. La richiesta di sospensiva è stata rigettata, è buona notizia, vuol dire che siamo sulla strada giusta", ha dichiarato la sindaca Sara Funaro non appena appresa la notizia. "Ovviamente questo è un pezzo del percorso che stiamo portando avanti - ha aggiunto – Abbiamo tramite il Poc riconfermato lo stop nell’area Unesco e a breve presenteremo tutta la regolamentazione del turismo per avere una città che sia a misura di residente e anche sostenibile per i turisti che arrivano, e continueremo su questa strada perché pensiamo che sia la strada giusta".

Intanto, le verifiche sulle cassette da parte della Municipale ora stanno andando avanti negli altri quattro quartieri. Ma se le keybox stanno man mano scomparendo, al loro posto adesso si vedono sempre più tastierini. Gli agenti verificheranno che non siano in contrasto con il Tulp, che siano state autorizzate dal condominio e, soprattutto, che non siano utilizzate per bypassare l’obbligo del riconoscimento di persona.

AnPassan