
Un'aula di tribunale in una foto di repertorio
Firenze, 2 aprile 2025 – Tamponò una bicicletta e la ciclista morì: scooterista condannato per omicidio stradale: l'incidente avvenne a Firenze in via Baracca, la sera dell'8 maggio 2024. A quasi un anno di distanza da quella tragedia, la gip Agnese di Girolamo del tribunale di Firenze ha condannato a 1 anno e 4 mesi, in abbreviato, un cittadino di origine indiana, 53 anni, con l'accusa di omicidio stradale. Dovrà risarcire il fratello della vittima versando una provvisionale di 80mila euro, in attesa che il tribunale civile definisca l'ammontare dell'indennizzo.
«Il tribunale ha inflitto una pena più mite perché la vittima - spiega il difensore Paolo Moscatelli - è stata sanzionata per tre violazioni al codice della strada. La ciclista viaggiava al centro della carreggiata, non utilizzava la pista ciclabile adiacente a via Baracca e la bici era sprovvista di segnalazioni luminose».
Quella sera, lo scooterista, cameriere in un ristorante, era uscito dal lavoro e tamponò una bici che procedeva nella stessa direzione, in via Baracca verso il centro storico. L'impatto fu violento ed entrambi finirono a terra, feriti. La ciclista, 58 anni, fu portata in codice rosso a Careggi, dove morì dopo qualche giorno. Lo scooterista, 53 anni, fu trasportato in codice verde, in ospedale e risultò negativo all'alcoltest e all'esame tossicologico. Oggi in aula ha chiesto scusa ai parenti della vittima