EMANUELE BALDI
Cronaca

Viali e Gavinana, tram senza pali. Il nuovo volto di piazza Beccaria, sarà salvata la storica magnolia

La linea 3.2.1 a batteria da Libertà ai lungarni e lungo tutta l’asse Verrazzano-Giannotti. Intorno a Porta alla Croce oltre trenta nuovi alberi. Il più amato dai fiorentini non verrà toccato

Il rendering di piazza Beccaria una volta ultimati i cantieri della linea 3.2.1. Libertà-Bagno a Ripoli

Il rendering di piazza Beccaria una volta ultimati i cantieri della linea 3.2.1. Libertà-Bagno a Ripoli

Firenze, 3 aprile 2025 – In primis una buona, anzi ottima, notizia per gli amanti della magnolia di piazza Beccaria, simbolo fisico urbano dell’incipit di ogni primavera fiorentina con la sua fioritura rosa che addolcisce lo sguardo. Ebbene non verrà minimamente sfiorata dai cantieri della tramvia e a ogni aprile farà continuerà a far esplodere i suoi colori. La conferma è arrivata qualche giorno fa nel corso del confronto tra istituzioni e cittadini al centro Gav di via Gran Bretagna.

E comunque il volto di piazza Beccaria cambierà radicalmente con l’arrivo dei binari del tram che ’gireranno intorno’ a Porta la Croce, uno in direzione Arno, l’altro verso la Fortezza da Basso. Nella piazza, che sarà completamente ripavimentata e dove verranno posizionate nuove sedute, spunteranno 31 alberi in più. Non ci saranno i pali, quei brutti pali che hanno devastato negli anni scorsi la skyline di Santa Maria Novella. Secondo il progetto della 3.2.1 infatti quasi metà del percorso della futura tratta, oltre 3 chilometri, sarà a batteria e senza pali.

L’alimentazione a batteria insisterà appunto sui viali di circonvallazione, da piazza della Libertà ai lungarni (per poi interrompersi sul tratto di lungarno di Bellariva) e nel rione di Gavinana, fino all’inizio del viale Europa.

Qualche dettaglio sulle pensiline delle diciassette fermate della nuova flotta Hitachi che collegherà lo snodo di piazza della Libertà con il capoluogo ripolese (da ricordare che l’attuale soprintendente Antonella Ranaldi, a differenza del suo predecessore Andrea Pessina, qualche tempo fa ha ’aperto’ alla possibilità di coprire le fermate anche sui viali di circonvallazione a patto che le strutture rispettino le armonie architettoniche disegnate nell’Ottocento dal Poggi.

“La pensilina – si legge sullo studio archiettonico pubblicato sul sito internet del Comune – ha come riferimenti formali l’architettura razionalista fiorentina legata ai trasporti meccanizzati, come la stazione di Santa Maria Novella di Michelucci. L’idea di leggerezza, trasparenza, l’intreccio di strutture futuriste, l’idea di vettore e di tensione legata al movimento, le rotaie, le grandi stazioni di inizio secolo.

“In Piazza Beccaria – si legge ancora – la fermata posta a sud di porta la Croce, sul lato dell’Archivio di Stato, è costituita da un elemento centrale che richiama alle antiche mura Arnolfiane, obliterate con l’intervento di Giuseppe Poggi. La fermata è bilanciata visivamente da una fontana sul lato nord di Porta la Croce che richiama formalmente alle stesse mura che una volta separavano l’interno dall’esterno della città e che oggi vengono evocate con elementi fluidi e traslucidi come l’acqua ed il vetro”.