GIULIO ARONICA
Cultura e spettacoli

Green Factory: sostenibilità e rigenerazione urbana al Tepidarium del Roster

La terza edizione della rassegna ideata dall'Associazione Heyart ospita dal 16 al 19 novembre quattro giorni di mostre, workshop, performance, fashion show e iniziative per bambini.

Green Factory

Green Factory

Firenze, 7 novembre 2023 - Pensiero sostenibile. E' una riflessione che investe ambiente e rigenerazione urbana, alimentazione e stili di vita, coinvolgendo ospiti d'eccezione e cittadinanza attiva: si chiama "Green Factory" l'albero delle idee che l'Associazione Heyart continua a nutrire di progetti e iniziative, mostre e workshop, performance e fashion show. La terza edizione del festival, in programma dal 16 al 19 novembre negli spazi del Tepidarium del Roster, propone un nuovo approccio all'educazione ambientale, nell'ambito del più ampio percorso di partecipazione civica "Firenze per il clima",  promosso dal Comune per accelerare i processi di transizione ecologica e raggiungere l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2030 attraverso la condivisione con amministrazioni, stakeholder e singoli cittadini. 

Tra le tante novità di questa edizione, saranno attivi i laboratori per le scuole primarie dedicati alla cura dell'ambiente, in collaborazione con "Le Chiavi della Citta", e i corsi di formazione nel campo del design, dell'illustrazione e della comunicazione ideati con la Facoltà di Architettura dell'Unifi e l'Accademia Italiana, protagonista anche del progetto "Un arredo per il Q5 di Firenze", il contest online che attraverso l'app Greenapes consente agli studenti di sfidarsi per realizzare il prototipo di intervento da installare nella periferia nord della città. Dal reale al virtuale il passaggio è breve, perché il ciclo quotidiano di incontri letterari "Cielo-Terra" , inaugurato dalla Libreria Malaparte, viene affiancato dall'innovativo podcast "Green Sfashionet", trasmesso live in streaming sul sito della manifestazione in un furgone vintage allestito come un salotto dove saranno accolti gli ospiti del festival per brevi interviste. 

Molto ricco il programma di sabato, con due talk - "Molto più di un albero" e "Perché consumare meglio può salvare il pianeta" - moderati dalla co-founder Sara Mancabelli e dalla referente della Rete zero waste di Firenze Federica Lavella, e l'originale "Makers Party" serale, l'happening che unisce moda, musica e manualità: accanto al dj-set, ci sarà la consolle del cucito, dove il gruppo Del Vecchia coordina designer e studenti dell'Accademia Italiana, impegnati a modificare l'outfit dei partecipanti, a cui è richiesto di portare con sé un capo da trasformare oppure sceglierlo tra quelli messi a disposizione da realtà locali del second hand. 

All'interno del Tepidarium, sarà possibile accedere infine a due mostre: l'esposizione "Second Skin", a cura dell'artista Hannes Egger, che costruisce un dispositivo performativo che indirizza lo sguardo sull'indumento per indagare le dinamiche di mercato del vintage, e la presentazione dell'opera vincitrice della seconda edizione del concorso "Second life Second life: tutto torna", il palcoscenico per studenti di tutte le Accademie e Scuole d'arte italiane allestito da Alia Servizi Ambientali per interrogarsi sul concetto di sostenibilità, decoro urbano ed economia circolare.