VALERIE PIZZERA
Cultura e spettacoli

Privacy totale, qualche cena fuori: Rolling Stones a Firenze, missione segreta

Mick Jagger e Keith Richards nel capoluogo toscano per provare nuovi brani

Mick Jagger a cena al "Cestello"

Mick Jagger a cena al "Cestello"

Firenze, 2 dicembre 2023 – Sembra davvero incredibile che una star come Mick Jagger possa aver trascorso oltre una settimana nel centro di Firenze alloggiando in un celebre albergo come il St Regis, del quale in verità è un affezionato cliente, che abbia cenato con il suo entourage in vari ristoranti anche prestigiosi e conosciuti del centro, ma nessuno, o quasi, lo abbia notato, assediato, né tanto meno immortalato.

Solo uno scatto rubato al ristorante Il Cestello è la prova inconfutabile della sua presenza in città. Con lui c'era anche Keith Richards, che si sarebbe trattenuto però solo alcuni giorni.

La spessa cortina di protezione della privacy messa in opera dal suo staff si è rivelata una macchina quasi infallibile, naturalmente tutti i collaboratori in loco sono stati blindati da rigorosissime clausole per la privacy.

Ma certamente era quasi impossibile che due star di tale calibro non venissero notate da nessuno. Sembra che tra i ristoranti scelti figurassero anche la Cantinetta Antinori e il Cibreo, ma non abbiamo conferme a queste voci.

Certo è che il motivo del soggiorno è stato professionale. La band si è praticamente asserragliata nella meravigliosa cornice di Villa Cavalli, paradiso tra le colline di Firenze dove di trova lo studio di registrazione e produzione musicale di altissimo livello “Heavy Soul Darling” di Daniele Cavalli, uno dei figli dello stilista fiorentino Roberto Cavalli, in collaborazione con un altro musicista fiorentino.

In gran segreto e con il supporto di tecnici del suono e produttori tra i migliori disponibili sulla scena musicale internazionale, i due mostri sacri stanno lavorando a nuovi brani. Era sembrato che fosse intervenuto anche Paul Mc Cartney con una sorta di toccata e fuga, ma la notizia è stata poi smentita. Non mollano dunque i longevi Rolling Stones che si confermano ancora in piena attività nonostante il più grande Mick abbia già 80 anni.

Resta curiosa la storia di come fu coniato il loro nome. Erano gli esordi e ancora non avevano scelto come chiamarsi, Brian Jones era al telefono con un giornalista del Jazz News che gli chiese il nome della band. Jones preso a bruciapelo guardò a terra e vide un vinile del grande Muddy Waters, padre del blues e lesse il titolo di una canzone, Rollin’ Stone. Era il 1962.