MICHELE BRANCALE
Cultura e spettacoli

"Xenophora", l'eco di una conchiglia che porta poesie

Una raccolta in versi di Arianna Fabbri

La copertina di 'Xenophora' di Arianna Fabbri

La copertina di 'Xenophora' di Arianna Fabbri

Firenze, 9 dicembre 2023 - Che conchiglia, la "Xenophora", capace di inglobare armonicamente nella propria struttura ciò che incontra. Ma a ben pensarci non è quello che dovrebbe accadere a tutti? La struttura umana - e dipende dalle stagioni della storia comune - è certo più refrattaria e meno capace di valorizzare le differenze. Manchiamo forse di leggerezza, ma "io sono molti" e "ci son giorni in cui rialzarsi, / è una sfida alla fisica / una guerra contro la gravità/ Eppure le piante /crescono verso l'alto". Questa è la possibilità che è data a ciascuno. Sono verdi tratti da 'Xenophora' di Arianna Fabbri, docente nelle scuole superiori fiorentine. Edito da 'Zona', il libro si compone di Sessanta poesie in cinque sezioni, ciascuna intitolata a un tipo di conchiglia, con un crescendo stilistico dal verso libero caratterizzato dalla pausa e dalla sentenza ("L'eternità non è questione di tempo / è un fatto di profondità"; "L'immagine della realtà / sta nel negativo") agli endecasillabi, con sonetti e un salmo, di 'Pecten' che sono indicativi a una padronanza di sillabazione e di schemi che può dare ulteriori frutti.Costanza Geddes da Filicaia, che firma la postfazione, compie a riguardo un'accurata esplorazione stilistica.Il mare delle spiagge e delle conchiglie rimanda al freddo (e al suo desiderio nella calura estiva) e al vento che sembra sempre alitare in esse, ma l'autrice cerca di fare sue anche le fiamme: "Amo le persone / con cui posso / spezzare il fuoco, / unico elemento / che a dividerlo / aumenta".