LEONARDO BARTOLETTI
Economia

Chianti Rufina: “Dazi, nessun dramma. Ora confronto diretto coi fornitori”

“La verità - dice Federico Giuntini - è che dopo settimane in cui se ne è parlato senza avere alcun riferimento, adesso abbiamo una percentuale definita. Si tratta di un numero che dobbiamo affrontare senza fare drammi”

Federico Giuntini presidente Chianti Rufina (Foto Germogli)

Federico Giuntini presidente Chianti Rufina (Foto Germogli)

Rufina (Firenze), 3 aprile 2025 – Preoccupati ma non allarmati. Il Consorzio Chianti Rufina guarda ai dazi statunitensi non con lo spirito di chi vede tutto nero, ma con la volontà di coloro che intendono capire e organizzarsi al meglio.

“In fondo - dice il presidente del Chianti Rufina, Federico Giuntini - non si tratta di dazi a livello di cifre percentuali così alte e gravi come era stato minacciato e come avevamo temuto. Ora, operativamente, ci attende un periodo di confronto diretto. Ci dovremo confrontare ciascuno con i propri importatori e distributori per trovare il modo di ridurre il più possibile l’impatto di costo sul cliente finale e, più in generale, sul mercato”. Nessuna reazione scomposta, dunque. Piuttosto la volontà di riflettere e trovare la strada giusta per limitare l’impatto.

In un settore e per aziende che, in ogni caso, registrano ormai regolarmente tra il venti e il trenta per cento delle proprie esportazioni verso gli Stati Uniti: “La verità - dice ancora Giuntini - è che dopo settimane in cui se ne è parlato senza avere alcun riferimento, adesso abbiamo una percentuale definita. Si tratta di un numero che dobbiamo affrontare senza fare drammi. Ci vorranno un po’ di settimane per l’aggiustamento dei listini. In tutto questo ci aiuterà sicuramente l’appuntamento con il Vinitaly. dovrà essere un momento di confronto - conclude il presidente del Chianti Rufina - per trovare la migliore soluzione”. 

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