LISA CIARDI
Politica

"La sospensione di Gori? Ridicola". L’attacco di Torselli (FdI) a Giani

"Vogliamo sapere se ci sono imprenditori o esponenti dei ’dem’ che hanno fatto pressioni per la riconferma"

Francesco Torselli (foto Giuseppe Cabras/New Press Photo)

Francesco Torselli (foto Giuseppe Cabras/New Press Photo)

Firenze, 18 aprile 2021 - "Troppo facile sospendere Ledo Gori adesso che è indagato, senza dare una motivazione. A noi interessa sapere quali siano i motivi che hanno portato il presidente della Regione Giani a riconfermarlo come capo di gabinetto". È questa la posizione di Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, che ieri ha organizzato una conferenza stampa davanti a Palazzo Strozzi Sacrati. "La regola per la quale ‘attendiamo che la magistratura faccia il suo corso’ stavolta non vale – ha proseguito -. O meglio, vale per l’inchiesta che dovrà dirci se in Toscana vi siano degli assassini che hanno condannato a morte noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli, seppellendo rifiuti tossici sotto le strade. Non vale invece per la domanda a cui Giani deve rispondere: se vi siano esponenti del Pd e imprenditori che gli hanno fatto pressioni affinché Gori fosse confermato capo di gabinetto".

Ledo Gori, capogabinetto prima con Enrico Rossi e poi con Giani è indagato dalla Dda di Firenze per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, nell’indagine per presunti smaltimenti illegali dei rifiuti conciari e sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in Toscana. Venerdì Giani ha disposto che le funzioni di capo di gabinetto fossero attribuite in via transitoria al direttore generale Paolo Pantuliano. "Mi preme sottolineare – ha detto Giani – che valuteremo tutti gli interventi affinché la Regione possa sviluppare, un’azione finalizzata a evitare qualsivoglia pericolo di infiltrazione".

Ma gli atti e le parole di Giani non bastano a FdI. "Nelle carte del Gip – prosegue Torselli - si legge che: ‘la posizione di Ledo Gori era dirimente’ e tale doveva rimanere. Il presidente Giani deve quindi spiegare a tutti i cittadini toscani cosa significhi essere ‘generosi con la politica’. Ricordiamo che l’Associazione Conciatori, che vede i propri vertici tra gli indagati, è il secondo finanziatore della campagna elettorale di Giani con 8mila euro. E oltre il 25% dei fondi raccolti per la campagna elettorale 2020 proviene proprio dai conciatori del pisano o da aziende della zona che si occupano di gestione dei rifiuti. La sospensione di Ledo Gori - ha concluso - è ridicola. Giani avrebbe dovuto scegliere tra due strade: fare il garantista fino al terzo grado di giudizio o fare il giustizialista e rimuoverlo subito". Sul tema Fdi ha presentato un’interrogazione in consiglio.