
Tifosi della Fiorentina nei distinti mentre seguono la partita con attenzione e partecipazione
Per il momento il suo bilancio con il Milan è quello del più classico "one shot, one kill" (ovvero "un colpo, un omicidio", sportivamente parlando) e questo nonostante la sua carriera, prima di Firenze, raccontasse di ben 98 gettoni internazionali con le maglie di Atlético Madrid e Manchester United. Nel corso dei quali, tuttavia, David De Gea non aveva mai incrociato sulla sua strada i rossoneri che di che pasta sia fatto il fuoriclasse spagnolo lo hanno invece capito solo alla 7ª giornata di questo campionato. Ovvero quando la Fiorentina ha sconfitto per 2-1 il Diavolo grazie anche a una prestazione leggendaria dell’estremo difensore.
Per sintetizzare al meglio cosa accadde quella notte al Franchi basta affidarsi ai numeri messi insieme in 90’ da DDG: due rigori sventati (il primo di Theo Hernandez, il secondo di Abraham), sette parate (una delle quali straordinaria su Chukwueze), due interventi su punizione diretta più un altro sugli sviluppi di palla inattiva. Una serata da incorniciare che, dopo un anno sabbatico, ha definitivamente restituito al grande calcio uno dei migliori portieri al mondo del nuovo millennio ma che il classe ’90 sogna di ripetere anche stasera, alla Scala del calcio, per dar seguito allo score eccellente collezionato nel corso delle ultime sfide.
La Fiorentina, oltre ad arrivare da tre clean sheet nelle ultime quattro gare di Serie A, contro Juventus e Atalanta ha subìto appena due tiri in porta (zero al cospetto della Dea) ma anche nella sfida persa al Maradona con il Napoli De Gea, al netto dell’errore sull’1-0 azzurro, è stato uno dei migliori con ben nove parate più due respinte. Quale miglior occasione, poi, per vincere il confronto diretto con Maignan, col quale lo spagnolo si contende ormai da inizio stagione il titolo di miglior portiere di A? Il guanto di sfida è già stato lanciato.
Andrea Giannattasio
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