
Tutta la grinta di Ranieri, capitano della Fiorentina. Starà ancora a lui guidare la retroguardia viola
Umiltà e concentrazione. Raffaele Palladino la strada l’ha tracciata da giorni. Entusiasmo sì, euforia zero. La Fiorentina è partita così alla volta di Milano, dove stasera sarà protagonista a ‘San Siro’ contro i rossoneri di Conceicao. Squadra altalentante il Milan, un po’ come la Fiorentina capace di grandi partite e fragorose cadute. Rossoneri a meno quattro dai viola, logico che un risultato positivo della Fiorentina taglierebbe fuori il Diavolo dalle posizioni di vertice in modo quasi definitivo. Ma Palladino ha già fatto sapere di non volersene interessare. Di pensieri in testa ne ha fin troppi.
Guai anche ad andare oltre. Il Celje, ad esempio, sarà preso in considerazione soltanto da domani. Al bando il turnover, la partita che conta è soltanto quella di stasera, anche se poi in mezzo alle righe si è capito che il gruppo gigliato ci tenga particolarmente a giocarsi la finale di Conference League.
Quello stesso gruppo che attualmente è un’arma fondamentale da mettere in campo. Nel momento più importante della stagione la Fiorentina ha cementato ancor di più i rapporti. La festa organizzata per tutti a casa di Adli è stata un buonissimo segnale. Ma anche in campo si nota a occhio nudo la voglia di lottare insieme, di esaltarsi per un salvataggio o di esultare per un gol. Moduli e principi di gioco importanti (e ormai trovati), ma l’alchimia che sta creando la Fiorentina a livello umano può esserlo ancor di più.
Col gruppo non ha viaggiato Robin Gosens. L’ottimismo dei giorni scorsi è svanito davanti alle sensazioni del tedesco, che ancora sente un leggero fastidio al ginocchio. D’altra parte l’imperativo era quello di non prendersi alcun rischio in vista dei tanti impegni che attendono la Fiorentina nelle prossime settimane. Si è risolto così l’unico dubbio di formazione, con Parisi che prenderà il posto di Robin e con Folorunsho che è destinato a dargli il cambio nella ripresa. Per il resto non sono attese novità rispetto alla squadra che ha battuto l’Atalanta. Davanti a De Gea troveranno posto Pongracic, Pablo Marí e Ranieri. Terzetto consolidato, con Comuzzo che rilancerà le sue quotazioni giovedì contro il Celje. Detto di Parisi a sinistra, Dodo agirà sulla destra. In mediana non si può prescindere da Fagioli, Cataldi e Mandragora. In questo momento l’ex Adli deve rincorrere, così come Ndour e Richardson.
Nessun dubbio nemmeno in attacco, con Palladino che tornerà ad affidarsi a Gudmundsson e Kean, la terza coppia più profilica in A (22 gol insieme) alle spalle solo di Retegui-Lookman e Lautaro-Thuram. Gli altri sperano in una chance a gara in corso. Sicuramente Beltran, entrato benissimo nelle ultime occasioni, con lo spirito che piace a Palladino. Ma anche Zaniolo cerca minuti preziosi per lasciare una traccia.
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