ALESSANDRO LATINI
Fiorentina

Fiorentina, testa a Brugge. Ottimismo Bonaventura, scelte giuste da fare in difesa

Il cerimoniale della vigilia si snoderà tra il Viola Park e il 'Breydel Stadium' dove martedì prenderanno la parola mister Italiano e un calciatore viola. Dubbi in difesa e a centrocampo, non in attacco dove Italiano non potrà utilizzare Castrovilli

Jack Bonaventura

Jack Bonaventura

Firenze, 6 maggio 2024 - Il giorno dopo il tempo per recriminare non c'è. La partita persa - male - contro il Verona è morta e sepolta già dal pomeriggio del Bentegodi. Parentesi nemmeno troppo gradita tra l'andata e il ritorno di Conference League contro il Club Brugge. Oggi la Fiorentina riposa, mentre invece è già calendarizzata una vigilia che sarà carica di adrenalina. Alle 10.30 la rifinitura al Viola Park (primi 15 minuti aperti alla stampa), poi il pranzo tutti insieme, la partenza in pullman alla volta dell'aeroporto e il volo che condurrà la comitiva gigliata a Bruges. Alle 19 è prevista la conferenza stampa di mister Italiano e di un calciatore della rosa, verosimilmente un senatore.

Al 'Breydel Stadium' si ripartirà dal 3-2 maturato al Franchi giovedì scorso sotto il diluvio. Una partita che ha mostrato la superiorità della Fiorentina, ma che ha anche messo a nudo i difetti della squadra di Italiano, amplificati poi nel pomeriggio di Verona. Ma le due partite vanno necessariamente distinte. I belgi hanno qualità, questo è indubbio. Hanno argomenti per poter mettere in difficoltà la Fiorentina. Intanto la scelta più importante sarà quella dei centrali di difesa. La condizione di Ranieri sembra crollata nel momento più importante della stagione. Può succedere, ma era meglio se fosse successo in un altro momento. Male giovedì, male anche domenica. Ora è complicato pensare di riproporlo mercoledì a Bruges, pur la concorrenza non sia di quelle da far tremare i polsi, perché anche Milenkovic non è in un momento particolarmente positivo. Quarta potrebbe essere l'unico certo di una maglia da titolare. A centrocampo se ne saprà di più su Bonaventura nelle prossime ore. Il problemino di Verona sembra poter essere superato, l'ottimismo per un suo impiego non manca. Poi non ci saranno grandi novità di formazione all'orizzonte. Ballottaggio Arthur-Mandragora per completare la mediana, in attacco si va verso la conferma dei quattro titolarissimi, con Gonzalez a destra, Beltran nel ruolo di trequartista e Kouame a sinistra. Tutti alle spalle di Belotti, tornato al gol dopo tre mesi nella gara d'andata. Il rammarico? Non poter utilizzare Castrovilli, l'unico realmente uscito bene dalla trasferta di campionato. Le sue caratteristiche potevano far comodo.

L'obiettivo principale è quello di essere in grado di gestire il risultato in uno stadio che si preannuncia una bolgia, cosa che è mancata a Bergamo nella semifinale di Coppa Italia. Anche lì si partiva con un gol di vantaggio che però durò lo spazio di sette minuti. Stavolta bisognerà reggere e difendere meglio. Di certo andranno elimitati gli 'orrori' difensivi che si sono visti all'andata e a Verona. Quelli stavolta non potranno essere ammortizzati. Serve una gara fatta bene dal principio alla fine, come i viola fecero lo scorso anno a Basilea. Stesso periodo, stesso obiettivo. Volare in finale per provare ad alzare la coppa.

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