
Raffaele Palladino determinato per la sfida contro il Milan a San Siro, nonostante le assenze di Colpani e il dubbio su Gosens.
Firenze, 3 aprile 2025 - Per la Fiorentina è già antivigilia di campionato, con Raffaele Palladino presente in conferenza stampa per presentare la delicata trasferta in casa del Milan. Stavolta all'interno del Media Center del Viola Park c'è anche Rocco Commisso ad ascoltare le parole del proprio allenatore. “Intanto grazie al Presidente per essere qui. Grazie per quello che sta facendo per noi”.
Gli ultimi risultati hanno segnato la svolta? “Non è cambiato niente sotto l’aspetto del lavoro quotidiano. Abbiamo insistito su quelli che devono essere i nostri valori tecnici e fisici. Abbiamo avuto una flessione a gennaio ma con il lavoro, la mentalità e i valori del gruppo ne siamo venuti fuori. Per questo voglio ringraziare la squadra”. Che Milan vi aspettate? “Ho visto un ottimo Milan ieri, ha fatto una gran partita e sarà un match complesso. I rossoneri sono una squadra con grandi valori, costruiti per entrare nelle prime quattro. Hanno fatto un ottimo mercato e per noi deve essere una partita che ci serve a confrontarci con una squadra forte. Fuori casa abbiamo fatto fatica? Però abbiamo giocato con Inter e Napoli perdendo di misura… solo a Verona ci mancano i punti, ma lì abbiamo perso al 95′. Certo, dobbiamo migliorare”. Come stanno gli infortunati? “Colpani è in fase di ripresa, rientrerà la prossima settimana. Gosens ha ancora fastidio al ginocchio ma contiamo di recuperarlo per sabato”. Sulla crescita del gruppo... “Da inizio anno abbiamo fatto un buon percorso e ci sono stati dei picchi di risultati e gioco con periodi di contraccolpo non buoni. A gennaio e febbraio soprattutto. Ma i valori alla fine sono venuti fuori. Siamo stati tutti bravi a gestire certi momenti, noi, la squadra e la società”. Quanto è cresciuto Mandragora? “Non mi piace parlare di singoli, ma Rolando sta facendo un grande campionato ed è la dimostrazione di chi ha saputo aspettare. Lui ha trovato all’inizio meno spazio ma è stato bravo a ritagliarselo”. Per sabato arrivate a San Siro da favoriti... “Non penso che sia così, serve equilibrio. Dobbiamo andare a Milano con grandissima umiltà perché affronteremo una grande squadra: dobbiamo tenere la testa bassa e continuare a lavorare come stiamo facendo”. Cosa vi aspettate dal finale di stagione? “Credo che sia un campionato molto equilibrato. Siamo arrivati a due mesi dalla fine del campionato attaccati al treno delle prime: adesso bisogna stare tutti uniti e pensare solo di partita in partita. Avere i giocatori che stanno bene fisicamente è essenziale in questo finale di stagione”. Come sta Comuzzo? “Lo trovo benissimo. Si allena a duemila all’ora, è sempre sul pezzo, il solito soldato. E’ sereno e tranquillo, quando viene chiamato in causa fa sempre ottime prestazioni”. Prevedete turnover in campionato o in Conference? “Mi state chiedendo una cosa a cui non posso rispondere. Io penso alla partita di sabato e dopo penserò a quella di Conference. Il nostro valore aggiunto è la rosa. Tutti stanno bene. Posso contare su 21 giocatori, adesso 20 perché Colpani è fuori, ma spero di riaverlo la prossima settimana”. Avete trovato il modulo giusto... Quando si cambiano i moduli ci sono sempre ragionamenti tentati e provati. C’è un lavoro dietro. Ci siamo trovati dopo gennaio a fare delle scelte perché avevamo perso degli esterni offensivi: avendo tanti centrocampisti, giocando a tre, potevamo avere altre soluzioni. Ho avuto delle buone risposte. C’è uno studio e dialogo con i ragazzi”. Sul campionato. “Uno dei campionati più avvincenti degli ultimi anni. E’ equilibrato e difficile: avere la rosa tutta a disposizione sicuramente è un vantaggio. Ma il nostro segreto è quello di pensare a partita dopo partita, provando a vincerle tutte. Vogliamo essere competitivi”. Ritrovate Sottil da ex. “Quando sono arrivato si diceva che Riccardo non riusciva ad esprimere il suo talento, lui ha fatto bene ma poi ha fatto la scelta di cambiare squadra. Quello che dovevo dire a Riccardo gliel’ho detto, a quattr’occhi. Ovviamente gli auguro di fare bene ancora al Milan. Noi ora dobbiamo pensare a noi stessi”. Adli e il riscatto estivo. “Non voglio parlare d’ora in poi dei giocatori per la prossima stagione, dobbiamo concentrarci sul presente. Yacine ha bisogno di trovare continuità, ma conto molto su di lui: ha bisogno di essere recuperato”. Su Zaniolo. Può aumentare il minutaggio? "Sì, sta lavorando bene. Ha l’atteggiamento giusto: deve solo aspettare il suo momento. Con l’Atalanta è entrato nel modo giusto, sono sicuro che quando verrà chiamato in causa farà vedere il suo valore". Alessandro Latini
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