
Moise Kean in un momento di relax (foto social del calciatore)
Firenze, 3 aprile 2025 - E' il personaggio del momento nel calcio italiano. Se la Fiorentina si aggrappa ai suoi gol per un finale di stagione da sogno, anche la Nazionale ha bisogno di lui per rincorrere quel Mondiale che manca (anche solo a livello di partecipazione) da troppo tempo. Moise Kean un sogno ce l'ha e lo ha raccontato nel corso di una lunga intervista concessa al canale ufficiale della nazionale azzurra.
"Da piccolo andavo in oratorio, giocavamo fino a tardi sfidandoci in tornei cinque contro cinque. Il parroco a un certo punto doveva chiudere e ci faceva uscire, noi aspettavamo che se ne andasse e scavalcavamo per tornare a giocare. Per il calcio si fa di tutto”. Ci sono ovviamente delle figure fondamentali nella vita di Moise. A cominciare da mamma Isabelle. “Mi ha fatto spesso anche da padre, non ha mai mollato ed è un grande esempio”. E poi il fratello maggiore Giovanni, classe ’93, con cui condivide il primo ‘trasferimento’ dal campetto dell’oratorio Don Bosco al settore giovanile dell’Asti.
Il rapporto con la maglia azzurra è ricco di passione e sentimento: “Ricordo il Mondiale del 2006, avevo 6 anni e il bar in piazzetta era sempre pieno - racconta Moise -. Vedevo quanto ci teneva la gente e mi dicevo: un giorno voglio vestire la maglia dell’Italia perché voglio che la gente viva queste emozioni per me e per la mia squadra. Ho sempre sognato di indossare la maglia della Nazionale”.
Ventiquattro i gol stagionali di Kean, rinato a Firenze. Ventuno con la maglia della Fiorentina. Tre con quella della Nazionale, compresi gli ultimi due a Dortmund contro la Germania. Non sono serviti per andare avanti in Nations League, ma sono bastati per far capire a tutti che la sfida con Retegui vuole vincerla lui per guidare l'assalto al Mondiale. Lui che, pur essendo un classe 2000, di storia ne ha già tanta. Come quella all'Everton in Premier League: "Una bella esperienza, anche se in Inghilterra non è andata come avrei voluto. Ma si può imparare da tutto e dai momenti difficili puoi sempre uscirne. L’estero mi ha aperto gli occhi, mi sento fortunato ad avere giocato in Francia con tantissimi campioni come Mbappé, Neymar e Cristiano Ronaldo”.
E poi la musica, l'altra grande passione di Moise. “La musica mi è sempre piaciuta - spiega Kean - nella mia famiglia ci sono sempre stati sport e musica. Era il mio sogno fare musica e far uscire la mia musica. Con il mio disco (lo scorso dicembre ha dato alla luce 'Chosen', il Prescelto, il primo album della suacarriera da (t)rapper) ho voluto lanciare ai giovani di oggi un messaggio: se sei bravo a fare più cose, perché non farle? Scrivo a casa dopo l’allenamento o quando sono in trasferta. È una cosa che mi calma e che mi rende felice”.
Alessandro Latini
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