GIAMPAOLO MARCHINI
Sport

L’ultimo coro della Curva Fiesole. Applausi, striscioni e fumogeni: "Barone Joe, lo lo lo lo lo lo». Il Viola Park diventa uno stadio

Centinaia al centro sportivo: "Da fiorentino te ne sei andato, questo popolo ti sarà sempre grato"

Applausi, striscioni e fumogeni: "Barone Joe, lo lo lo lo lo lo". Il Viola Park diventa uno stadio

Applausi, striscioni e fumogeni: "Barone Joe, lo lo lo lo lo lo". Il Viola Park diventa uno stadio

"Non andiamo a salutare il direttore generale della Fiorentina, ma uno di noi". E’ il segnale urlato per i circa 500 ragazzi della Fiesole che ’armati’ di un lungo striscione iniziano la marcia dal ’loro’ stadio, il Curva Fiesole, per raggiungere la camera ardente di Joe Barone. Già, lo striscione in testa al corteo, che passo dopo passo diventa sempre più nutrito perché si aggiungono anche tifosi di ogni età arrivati al Viola Park per l’ultimo saluto. "Da fiorentino te ne sei andato... questo popolo ti sarà sempre grato", il testo che sintetizza come non si potrebbe meglio il pensiero dei tifosi non solo della curva. "Barone Joe, lo lo lo lo lo lo "...

Cori, torce e fumogeni che fanno scoppiare in lacrime Camilla, la moglie di Barone, e i figli che attoniti davanti allo striscione e travolti da questa enorme ondata di affetto ringraziano tutti, tenendo stretto tra le mani il ritratto di Barone che la curva ha voluto regalare alla famiglia.

Applausi e cori che faticano a contenere una commozione che non si esaurirà qui, ma avrà riflessi lunghi e probabilmente avrà il suo culmine quando la Fiorentina tornerà a giocare al ’Franchi’ alla ripresa del campionato dopo la pausa delle nazionali, il 30 marzo alle 20,45 contro il Milan.

"Sarà sempre con noi, perché vivrà sempre nel nostro cuore", dicono con forza i tifosi. "Non sapete cosa ha fatto per noi", rincara il concetto uno dei leader della curva che abbraccia un Commisso in lacrime, visibilmente provato da una giornata terribile, crudele con emozioni e sensazioni che mai avrebbe voluto provare. E riferendosi a Rocco lo esorta in modo chiaro: "E ora portiamo avanti la nostra storia".

E proprio il presidente della Fiorentina prende la parola per una decisione condivisa con la famiglia del dg viola: "Speriamo che Joe sarà ricordato per quello che ha fatto". E per ribadire il concetto, tra le lacrime annuncia che "La villa che c’è dentro al Viola Park sarà dedicata a Joe Barone. Metteremo la scritta sopra. E poi datemi tempo, ma è mia intenzione organizzare un torneo proprio in memoria di Joe". Iniziativa che solleva l’ennesimo coro per il direttore generale. Quello che lo ha accolto nei suoi primi giorni fiorentini e che lo ha salutato prima dell’ultimo viaggio a Pozzallo, prima del trasferimento negli Stati Uniti.

Pietro, il figlio più grande di Barone, ha risposto con la voce rotta dall’emozione tenendo sotto braccio la mamma, attorniata dagli altri tre figli: "Mio padre lavorava tutto il giorno e tutti i giorni per voi". Insomma un legame totalizzante con la Fiorentina e la sua gente, senza risparmiarsi e sacrificando anche la sua vita stessa, come sussurravano alcuni tifosi. Anche per questo, nonostante un carattere forte e all’apparenza duro resterà nella storia del club.

"Barone Joe, lo lo lo lo lo lo "...

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