
In Europa 670mila infezioni da batteri resistenti agli antibiotici all'anno, con oltre 35mila decessi. In Italia, un terzo dei casi. Campagna informativa della Asl di Grosseto per sensibilizzare sull'uso consapevole degli antibiotici e contrastare la resistenza antimicrobica.
Si calcola che in Europa ogni anno ci siano 670mila infezioni da batteri resistenti agli antibiotici che causano oltre 35mila decessi. Un terzo di questi si verifica in Italia. C’è assolutamente bisogno di un uso consapevole degli antibiotici e su questo argomento la Asl ha pensato di diffondere una campagna informativa in occasione della Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antimicrobici in programma fino a domenica e che si basa su video brevi e sottotitolati, realizzati dai professionisti delle Malattie infettive e della Medicina generale e adatti alla diffusione sui canali social dell’azienda santitaria. Protagonisti dei video Silvana Pilia, coordinatrice aziendale Team Aid per prevenzione e controllo infezioni, la direttrice di Malattie infettive di Grosseto Cesira Nencioni (nella foto), il direttore della medicina generale dell’Ast Renato Fortunato Tulino e il direttore di Malattie infettive Asl Danilo Tacconi. "L’obiettivo – dice la direttrice sanitaria Assunta De Luca – è aumentare la consapevolezza e la comprensione della resistenza antimicrobica a partire dalle giovani generazioni e promuovere le migliori pratiche tra i professionisti sanitari per ridurre la diffusione di infezioni causate da agenti resistenti agli antimicrobici".
"Il tema dell’antibiotico resistenza è al centro dell’attenzione dell’Oms per lo sviluppo drammatico che sta assumendo – dice Pilia –. Il Centro europeo per il controllo delle malattie stima che se non prendiamo provvedimenti urgenti ed immediati per cambiare rotta nel 2050 l’antibiotico resistenza sarà la prima causa di morte in Italia, superando le malattie cardiovascolari ed i tumori. Ognuno ha un ruolo significativo, dal cittadino ai sanitari ma non solo. In un approccio onesto heath globale anche l’ambiente e la sanità veterinaria hanno un ruolo importante".