CRISTINA RUFINI
Cronaca

Carenza di Oss. Ma 2000 idonei restano ’al palo’

GROSSETO Sono duemila, idonei e assumibili. "Ma invece si preferisce far scadere le graduatorie per ripartire con nuovi concorsi sprecando tempo...

GROSSETO Sono duemila, idonei e assumibili. "Ma invece si preferisce far scadere le graduatorie per ripartire con nuovi concorsi sprecando tempo...

GROSSETO Sono duemila, idonei e assumibili. "Ma invece si preferisce far scadere le graduatorie per ripartire con nuovi concorsi sprecando tempo...

GROSSETO

Sono duemila, idonei e assumibili. "Ma invece si preferisce far scadere le graduatorie per ripartire con nuovi concorsi sprecando tempo e soldi pubblici", dichiarano in una lettera proprio coloro che sono gli idonei di un precedente concorso. "La figura dell’operatore socio-sanitario è fondamentale allo svolgimento delle attività quotidiane che riguardano i pazienti, specialmente i più fragili e non autosufficienti. La grave carenza di Oss nelle aziende ospedaliere, nelle Rsa, sul territorio e nei servizi sociali rappresenta una criticità che incide negativamente sulla qualità dell’assistenza erogata e sul rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Eppure una soluzione ci sarebbe. Ad oggi sono vigenti cinque graduatorie concorsuali in grado di coprire tutti i fabbisogni di organico presenti nell’area Centro, Nord-Ovest, Sud-Est, Elba e Piombino – proseguono - A quattro anni dal concorso gli idonei che sono stati collocati nelle graduatorie erano complessivamente 2611 unità e ne sono stati assunti solo poco più del 20%. Ci sono ancora circa 1970 persone in attesa della chiamata. Chi di ’dovere’ sa perfettamente che le graduatorie tra pochi giorni andranno a scadenza e diventeranno inutilizzabili se ci si adopera per adottare un provvedimento che in ragione delle gravi carenze di personale ne consenta la proroga di validità. Questo sforzo consentirebbe di assumere già all’indomani il contingente organico necessario a garantire il funzionamento dei servizi. Gli Oss nelle graduatorie di tutta la Toscana, ad oggi, si vedono sfumare davanti agli occhi un’opportunità di lavoro nonostante la difficoltà nel garantire i servizi sanitari sia attribuita proprio alla carenza di risorse umane".